Magarò: “serve un nuovo umanesimo per interrompere la deriva che caratterizza il nostro tempo”

“IL PERCORSO della legalità  si nutre alla fonte di tantissimi linguaggi espressivi che rappresentano nel contempo, spazi di aggregazione, contesti di crescita e ambiti privilegiati in cui sperimentare amicizia, convivenza e nonviolenza.  Le espressioni artistiche, in tutte le declinazioni, rappresentano un “tempo etico” da preservare e incoraggiare perché sono contesti di istruzione informali e spontanei in cui   si materializza il percorso della legalità ”. Così il Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò, intervenendo all’inaugurazione della mostra itinerante di artisti calabresi, promossa dal Rotary e svoltasi, nel pomeriggio (nei giorni scorsi, ndr) a Palazzo Arnone (nella foto). “In un contesto sociale  caratterizzato da sempre più forti segnali di smarrimento   e deriva etica – ha detto inoltre Magarò – diventa prioritario   riscoprire i valori della solidarietà , dell’accoglienza e  della convivenza non come  passiva condiscendenza, ma come consapevole assunzione di responsabilità .  L’arte è linguaggio che abbatte le barriere, costruisce ponti, dialoga con le culture, viaggia tra i popoli”. “Ci vuole un nuovo umanesimo per interrompere la deriva che caratterizza il tempo attuale. E niente più dell’arte può aiutarci a recuperare il senso profondo di questo termine, innalzandoci sopra la barbarie”.


Cosenza 20 novembre 2012

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