Grimaldi, tavola rotonda sul tema della Sclerosi Multipla

LO SCORSO 1° dicembre presso la sala congressi “Madre Teresa di Calcutta” di Grimaldi, si è svolto il primo convegno AISM del Savuto dal titolo “Donne oltre la sclerosi multipla – contro la SM una marcia in più”. La tavola rotonda organizzata dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) della sezione di Cosenza in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco di Grimaldi ha affrontato il tema della sclerosi multipla soffermandosi in particolar  modo sulle donne, i soggetti più colpiti da questa malattia degenerativa. La SM, o sclerosi a placche, infatti  è una malattia a decorso cronico della sostanza bianca del sistema nervoso centrale. Alla base della SM esiste un processo di demielinizzazione che determina danni neuronali, perdita della mielina e la formazione di lesioni (placche) che  possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi». Nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone con SM, di cui 450.000 in Europa e circa 65.000 in Italia. La sclerosi multipla è una malattia prevalentemente al femminile: colpisce le donne in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. La malattia può esordire a ogni età  della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni. Per frequenza, nel giovane adulto è la seconda malattia neurologica e la prima di tipo infiammatorio cronico. La causa o meglio le cause sono ancora in parte sconosciute, tuttavia la ricerca ha fatto grandi passi nel chiarire il modo con cui la malattia agisce, permettendo così di arrivare a una diagnosi e a un trattamento precoce che consentono alle persone con SM di mantenere una buona qualità  di vita per molti anni. La SM è complessa e imprevedibile, ma non riduce l’aspettativa di vita, infatti la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale. L’AISM ha pensato ad un progetto specifico calibrato sui risvolti e sulle sfaccettature tipicamente femminili. Il Progetto Donne oltre la SM, avviato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla nel 2007, prevede la realizzazione di seminari per promuovere la diffusione di informazioni corrette sulla malattia, SM coinvolgendo al tempo stesso le donne che possono quindi avere un ruolo attivo.(fonte AISM)>. I lavori del simposio scientifico grimaldese sono iniziati con i doverosi saluti istituzionali da parte dell’ing. Antonio Scarpino in qualità  di presidente del Consiglio del Comune di Grimaldi, dal dott. M. De Bartolo responsabile del centro di neurofisiopatologia di Rossano nonché presidente dell’AINAT  Calabria (ass. italiana neurologi ambulatoriali e territoriali) e ancora dalla dott.ssa Anna.Flaminia.Batta Veltri presidente AISM sez di Cosenza e coordinatrice regionale AISM Calabria e infine dalla dottoressa Alessandra De Rosa assessore alla solidarietà  e alla coesione sociale del comune di Cosenza. Moderatori del dibattito i dottori: C.Ermio, V.Giunta, V.Muti, L. Massenzo. Le relazioni sono state introdotte dal Dott. Roberto Bruno Bossio, neurologo,responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’Asp Di Cosenza sito in località  Serraspiga e  promotore del convegno che ha approfondito il tema “SM e donna”. La neurologa del CNR , la dott.ssa M. Liguori ha trattato la SM quale malattia di genere, mentre la dott.ssa Nelide Romeo, psicologa e ricercatrice del CNR di Piano Lago si è soffermata sui percorsi evolutivi e sull’identità  femminile. L’urologo dell’ASP di Cosenza dott. G. Mastroberardino ha parlato delle disfunzioni urologiche nella donna con SM e infine la dott.ssa Rossella Marzullo ginecologa e dirigente medico dell’ospedale di Cosenza ha illustrato la SM femminile dal punto di vista ginecologico, dal menarca alla menopausa. L’ultimo intervento di carattere non medico ma altrettanto importante è stato curato dall’avvocato Luca Gigliotti sui diritti delle donne affette da sclerosi multipla in ambito lavorativo e assistenziale, portando a conoscenza di quante difficoltà  incontrino i pazienti affetti da SM negli istituti di previdena sociale. In Italia infatti non c’è un riconoscimento automatico d’invalidità  in relazione alla diagnosi di SM o di una determinata patologia: vengono valutati i sintomi psicofisici che la persona ha, in relazione alla riduzione della capacità  lavorativa della persona. Con il riconoscimento di un’invalidità  superiore (o uguale) solo al 74% è possibile richiedere all’INPS alcune provvidenze economiche mensili.  L’AISM lotta anche per questo. Oltre all’informazione costante ai pazienti, alla ricerca scientifica per la scoperta di  terapie emergenti, l’associazione italiana per la sclerosi multipla lotta affinchè venga riconosciuta la malattia dalle commissioni mediche, salvaguardando i diritti dei malati. Milioni di persone  sono colpite in tutto il mondo,dalla sclerosi multipla. Ad  oggi esistono terapie efficaci per contrastare questa patologia ma è importante mantenersi sempre informati su tutto ciò che si può fare per fronteggiarla e convivere con essa ma soprattutto che i pazienti affetti da SM, siano essi maschi o femmine, non si trovino da soli ad affrontarla.

Carmela Lepore

 

Nella foto: la dottoressa Alessandra De Rosa assessore alla Solidarietà  e alla coesione sociale del comune di Cosenza con il dott. Roberto Bruno Bossio, neurologo,responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’Asp di Cosenza (Serraspiga) e la dott.ssa Anna Flaminia Batta Veltri presidente AISM sez di Cosenza.
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