Legalità  e significato della Memoria in un convegno

FARE rete, promuovere la cultura, favorire l’impegno civile. ‘Due giorni liberi’. Le loro idee camminano sulle nostre gambe’. Questo il titolo della manifestazione (nella foto) promossa nei giorni scorsi dalla Pro loco di Santo Stefano di Rogliano in collaborazione con ‘Libera’ – associazione che si batte contro le mafie. Al convegno, che si è tenuto presso la sala consiliare del Comune del Savuto, hanno partecipato (e sono intervenuti) Federica Calabrese (Pro loco), Donatella Loprieno (Libera), don Tommaso Scicchitano (assistente diocesano di Azione Cattolica), Antonio Ungaro (assessore comunale). Il dibattito è stato coordinato da Sabrina Garofalo (Libera). L’occasione è servita per sottolineare l’impatto del fenomeno mafioso sulla qualità  della vita e dei servizi nei territori, evidenziare l’attività  di ‘Libera’ e riflettere sul significato della Memoria. Non casuale, anche in questa circostanza, il ricordo di Pio La Torre (a 30 anni dalla morte), di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di numerose altre vittime di mafia. Tra le altre cose i presenti hanno evidenziato la funzione sociale della legge sulla confisca dei beni, una misura considerata “importante” sia come strategia di lotta che come segno di cambiamento e speranza per le nuove generazioni. La discussione si è conclusa con le testimonianze di Rocco Mangiardi (commerciante) e di Matteo Luzzi (familiare vittima di mafia), che hanno raccontato (con particolari anche agghiaccianti) le rispettive esperienze di vita. Nell’ambito della stessa iniziativa si è tenuto, a Rogliano, lo spettacolo per ragazzi ‘A vent’anni dalla strage di Capaci e di via d’Amelio’. “Il compito dei cristiani – ha affermato don Scicchitano – è quello di dare valore alle cose aiutando gli altri a distinguere il bene dal male”.

Gaspare Stumpo

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