A Santo Stefano “I Diari di mio padre 1938-1946”

E’ STATO presentato anche a Santo Stefano di Rogliano, nel corso di una manifestazione promossa dall’Associazione Calabra Savuto in Volo, il libro ‘I Diari di mio padre 1938-1946’ – di Gregorio Corigliano. Il volume racconta la prigionia di Antonio Corigliano, padre dell’autore, ufficiale dell’Esercito Italiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Una storia di patimenti ed umiliazioni che si conclude in India. Nato a San Ferdinando (Reggio Calabria), ultimo di dieci figli (5 maschi – 5 femmine), unico ad aver studiato, Antonio parte per il servizio militare desideroso di servire la Patria. E di viaggiare. Come sottotenente viene inviato a Bengasi (Libia) con compiti di addestramento in quanto comandante di plotone, presso il 157° Reggimento di artiglieria. E’ il 1938. Con la guerra viene fatto prigioniero degli Inglesi e, trasferito (1941) in un campo di prigionia ai piedi dell’Himalaya, al termine di un lungo e sofferto viaggio. Tornerà  in Italia nel 1946, dopo otto anni di lontananza dagli affetti, stenti e sofferenza emotiva. La vicenda è tratta da alcuni diari compilati a china dal protagonista. “Quella di Antonio Corigliano è la storia di tanti  italiani che hanno rinunciato alla propria gioventù e in molti caso non hanno fatto ritorno alle famiglie. Una esperienza difficile – ha spiegato il sindaco Orrico – che ha segnato un periodo terribile coinvolgendo diversi santostefanesi”. Non a caso, alla manifestazione ha partecipato Giuseppe Carpino (‘zu Carmine), classe 1920, reduce di guerra. Un simpatico nonnino testimone della ‘Campagna di Libia’ – attivo, all’epoca, sia a Tripoli che a Bengasi. Con ‘I Diari di mio padre 1938-1946’ (Pellegrini Editore, prefazione di Vittorio Zucconi), Gregorio Corigliano pone l’accento sull’esperienza del padre in un contesto storico che parte dalla Calabria povera del primo Novecento e, tra sogni e speranze si allaccia, mediante testimonianza diretta, a quella che fu l’illusione coloniale fascista, quindi al ritorno alla vita normale dopo la tragedia del conflitto bellico. Pagine di Memoria in cui al dolore e al sacrificio si accostano valori ed ideali.  Oltre al primo cittadino, all’evento di Santo Stefano hanno partecipato (e sono intervenuti) Eugenio Carpino Associazione Calabra Savuto in Volo), Antonio Simarco (consigliere provinciale), Renzo Perri (Associazione Stefanos), Antonietta Cozza (Pellegrini Editore) e Arturo Crispino (Comitato Imprenditori di Piano Lago). “Dobbiamo puntare sulla Cultura – ha affermato quest’ultimo – per ripartire e determinare sviluppo”. La manifestazione (nella foto) si è arricchita di una breve performance del gruppo musicale ‘Sabatum Quartet’ – della lettura di passaggi del libro (a cura di Eleonora Sottile) e degli interventi in video-conferenza di Demetrio Crucitti (Direttore sede Rai Calabria), Raffalele Caputo (Sindaco di Fragneto Monforte), Carlo Terzigno (Imprenditore) e Gabriele Niccoli (Docente di Letteratura). Ha concluso i lavori lo stesso Corigliano, giornalista ed editorialista, ex capo redattore della sede Rai Calabria oggi presidente del Circolo della Stampa “Mariarosaria Sessa” di Cosenza e commissario del CoReCom (Comitato Regionale delle Telecomunicazioni – organismo del Consiglio Regionale della Calabria).


Gaspare Stumpo

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