Rogliano, nuovi riconoscimenti agli allievi del ‘Guarasci’

LE CLASSI IV^ – V^ B del corso ITC Programmatori Mercurio – IIS “A. Guarasci” sez. ITC (ora Tecnico Economico) di Rogliano, in provincia di Cosenza, partecipano dall’anno scolastico 2010/11 al Piano Lauree Scientifiche in collaborazione con l’UNICAL (Dip. di Matematica) dove hanno visitato la mostra:  Un ponte sul Mediterraneo: Leonardo Pisano, la scienza araba e la rinascita della matematica in occidente proveniente da “Il Giardino di Archimede – un museo per la matematica” (Firenze), nel febbraio 2011. In questa occasione i nostri ragazzi hanno avuto modo di acquisire delle preziose conoscenze di storia della matematica e dell’informatica su tematiche già  trattate in ambito curricolare e sono stati stimolati ad ampliare e approfondire la loro cultura in anche in ambito storico-filosofico. Dal “riordino e sviluppo” dei vari contenuti ne è scaturito un percorso didattico su cui gli studenti hanno scritto un articolo intitolato: Alle radici del calcolo automatico sotto la guida della docente referente Rosa Marincola (prof.ssa d’informatica). Con questo elaborato la Scuola ha concorso al Premio Bruno Rizzi: la Matematica nel Medioevo 2011-12 patrocinato dal MIUR, dalla Mathesis e dall’Istituto Italiano di Storia del Medioevo. In premio, ciascuno studente delle classi partecipanti ha ricevuto un attestato di riconoscimento di grande merito e la pubblicazione dell’articolo sul n. 11 (dicembre 2012) della rivista online: Euclide: giornale di matematica per i giovani (http://www.euclide-scuola.org/). Il lavoro è stato realizzato attingendo principalmente a risorse on line.

Di seguito riportiamo l’intervista rilasciata dalla docente:

1. Cosa ti ha spinto a realizzare un lavoro sulla storia della matematica con una tua classe?
R. Lo studio della storia della matematica ha fatto parte della mia formazione universitaria e da insegnante ritengo fondamentale insegnarla per tentare di  rispondere ai tanti “perché si studiano determinate cose e come si è arrivati a certi risultati” dei miei studenti. Da diversi anni sono impegnata nel Progetto Lauree Scientifiche per l’ambito matematico-informatico con l’UNICAL di Cosenza e sperimento anche nei laboratori didattici dei percorsi interdisciplinari che possano far comprendere l’importanza che da sempre riveste la matematica in tutti i campi del sapere e in particolare in ambito informatico.

2. Perché pensi che possa essere utile insegnare la matematica anche attraverso la sua storia?
R. Lo studio di una qualsiasi disciplina non può prescindere dalla sua epistemologia e dai processi evolutivi che hanno determinato il raggiungimento di risultati essenziali nel nostro patrimonio culturale. Sono convinta che lo studio della storia, favorisca la visione della matematica vista come scienza e non come una sequenza arida di regole e teoremi ostici a molti. Da sempre cerco di dare un volto e un nome almeno ai grandi del passato che hanno dedicato la loro vita, procedendo per tentativi ed errori per la sistemazione dei concetti in maniera organica e “consegnarci” ciò che oggi noi insegniamo e utilizziamo in modo talvolta inconsapevole.

3. Spesso si sente dire dagli stessi insegnanti che non c’è tempo per portare a termine il programma. A tale proposito, realizzare un lavoro di questa portata, oppure un altro genere di attività  non curricolare, non porta via ulteriore tempo utile per svolgere la programmazione didattica curricolare di matematica?
R. Effettivamente i “tagli” nella scuola hanno ridotto le ore d’insegnamento e questo inficia la possibilità  di realizzare percorsi didattici in tempi adeguati alle esigenze dei singoli studenti. L’aumento del numero di alunni per classi e la riduzione delle ore di sostegno per i bisogni educativi speciali, creano notevoli difficoltà  di gestione ai docenti, ma, soprattutto penalizzano gli studenti. Tuttavia, a mio avviso, occorre ricavare degli spazi di discussione per motivare gli studenti a ricercare le cause che hanno determinato la scelta ad esempio di determinati sistemi assiomatici, oppure, secondo quali percorsi e per rispondere a quali esigenze, si è giunti agli attuali sistemi informatici, o, ancora, come risultati e metodi dei grandi matematici e filosofi del passato (Aristotele, Archimede, Boole e tanti altri) siano alla base della moderna Intelligenza Artificiale.  

4. Sei d’accordo nel ritenere che oggi gli studenti si trovino in una vera e propria “emergenza matematica”?

R. Ritengo che tale emergenza sia stata resa evidente dai risultati conseguiti dagli studenti nelle indagini internazionali, ma in realtà  si tratti di un qualcosa fortemente radicato nel sistema scolastico italiano che ha sempre dato un ruolo di primo piano alla cultura umanistica. Basti pensare che fino alla Legge Casati (1859), l’università  prevedeva solo tre facoltà  di origine medioevale: teologia, giurisprudenza e medicina. Tale legge definiva una netta separazione tra la formazione tecnica (in cui si dava spazio allo studio di discipline tecnico-scientifiche), ma volta a formare la classe operaia specializzata, da quella classica, di stampo umanistico, volta a formare le classi dirigenti.

5.Quali progetti e modalità  di studio pensi possano essere utili per avvicinare i giovani alla matematica nella società  odierna?
R. Le moderne tecnologie possono sicuramente offrire nuovi scenari più coinvolgenti e motivanti allo studio della matematica. Oltre ai software dedicati, ai CAS (Computer Algebra System) e alle risorse online, penso alle enormi possibilità  offerte dai mondi virtuali 3D di cui mi sto occupando in questo momento. Con la classe III A Sistemi Informativi Aziendali,  sto sperimentando in una land di nome Scriptlandia, su Edmondo, attività  di building e di scripting. In questo contesto la matematica è essenziale sia nella costruzione che nell’animazione degli oggetti. Per chi fosse interessato, segnalo questi link:
http://www.scuola-digitale.it/ed-mondo/progetto/sperimentazioni-in-corso/
http://www.secondlearning.it/edmondo/

6. Cosa hai pensato quando ti è stato comunicato che il lavoro dei tuoi ragazzi sarebbe stato pubblicato on-line su un Giornale di Matematica a diffusione Nazionale?
R. E’ stata una soddisfazione per me e per i ragazzi. Ci siamo sentiti gratificati per gli apprezzamenti sul lavoro che abbiamo svolto e su cui ci siamo impegnati a più riprese per diverso tempo. Siamo lieti di condividere le nostre attività  in rete, per alimentare la “nube mediatica” e dare visibilità  alla nostra scuola che, essendo di piccole dimensioni per numero di alunni (dunque a misura di studente), riesce sempre a raggiungere risultati ragguardevoli e rappresenta una grande ricchezza per il nostro territorio.

Fonte: Istituto Unico d’Istruzione Superione ‘A. Guarasci’ – Rogliano (Cosenza).

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com