Buffone, cordoglio e tristezza in tutta la Calabria

“LE VERITA’ nuove che maturano nel Paese sono quelle delle responsabilità  che ciascuno di noi deve apportare a quello che è l’approfondimento e lo studio dei fatti che concretamente possano dare un avvenire migliore a tutta la società  italiana”. (Pierino Buffone)


“Un cavallo di razza muore correndo”. Buffone usava spesso questa frase. La pronunciava durante gli interventi che lo hanno reso famoso nel corso della lunga carriera politica. E lui un “cavallo di razza” lo è stato davvero, non solo per lo spessore umano, il carattere, l’intelligenza ma anche per il temperamento e la lucidità  mantenuti sino agli ultimi istanti di vita rispetto alle questioni della politica, alle battaglie a difesa del territorio, agli avvenimenti sociali. Per tutti era “l’Onorevole”. I roglianesi lo hanno amato e tenuto sempre in considerazione. Anche gli avversari non hanno mancato mai di rispettarlo. Ospitale e generoso, brillante in molte circostanze, le porte della sua casa erano aperte a tutti: uomini illustri e gente comune. Nato il 23 dicembre 1917 (all’anagrafe il 2 gennaio 1918), sindaco dal 1952 al 1972 e dal 1978 al 1993, deputato per cinque legislature (II^ – III^ – IV^ – V^ – VI^) tra il 53′ e ’77, Buffone ha ricoperto incarichi dirigenziali importanti nelle fila della Democrazia Cristiana, come parlamentare ed esponente di Governo. E’ stato presidente della Commissione Difesa e presidente della Commissione Salute, relatore sulla legge per il riordino dei Sevizi Segreti, presidente sul Caso Sifar, sottosegretario alla Difesa. In occasione dei novant’anni, aveva ricevuto,
presso la sala del refettorio di ‘Palazzo San Macuto’ (Roma), la medaglia dell’Associazione ex Parlamentari della Repubblica. Ma anche l’omaggio della Cittadinanza per l’impegno ultra-cinquantennale al servizio delle Istituzioni e del Paese. Sentimenti di stima e di gratitudine da parte di una Comunità  che porta la sua impronta, soprattutto per quanto riguarda le strutture pubbliche che nascono dall’attività  di Ammnistratore. Buffone si è spento serenamente, circondato dall’affetto della moglie Ida, dei figli Rinaldo, Tinuccia, Pina, Laura, Maria Pia e dei nipoti. Non aveva mai rinunciato alla consueta passeggiata in piazza San Domenico nonostante la scelta, ormai obbligata, di una vita più riservata. La scomparsa dell’ex parlamentare calabrese ha prodotto profonda tristezza e commozione in tutto il Savuto, a Cosenza e nel resto della regione. A Rogliano, per le esequie, sono attese migliaia di persone. Tra queste, rappresentanti delle Istituzioni, esponenti di partito e semplici cittadini. Buffone ha condotto una vita semplice, tra la gente. E in rapporto al potere non è mai stato coinvolto in scandali né ha subìto il “fascino della Casta”. A lui va riconosciuto il merito di aver contributo, a partire da Dopoguerra, alla crescita e allo sviluppo del Mezzogiorno. Sulla morte di Buffone il settimanale cattolico ‘Parola di Vita’ ha annunciato uno Speciale.

Gaspare Stumpo

Nella foto: la gigantografia di Buffone esposta da questa mattina sulla facciata principale del Municipio di Rogliano.

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