Marzi, primo impianto pubblico di lombricoltura in Italia

L’AMMINISTRAZIONE Comunale di Marzi ha attivato un precorso virtuoso implementando soluzioni innovative ed eco-sostenibili nel settore della raccolta differenziata. Dopo la casetta della acqua alcalina ionizzata, che permette di scegliere tra acqua naturale (o gassata) microfiltrata e acqua alcalina ionizzata, il sindaco Rodolfo Aiello ha pensato alla lombricoltura per trasformare gli scarti organici in terriccio fertile. Un metodo facile, economico, che consente di ridurre il volume dei rifiuti e, nello stesso tempo, di produrre concime naturale, esche e alimento animale. “Le idee più semplici sono quelle vincenti, l’impianto di lombricoltura – ha spiegato il primo cittadino – oltre allo smaltimento ecologico, crea reddito e migliora l’ambiente”. Il progetto è stato presentato nel corso di una manifestazione alla quale, assieme al sindaco hanno partecipato amministratori locali, tecnici, residenti ed operatori dell’informazione. La nuova struttura contiene circa 40.000 anellidi (due milioni in tutta la vasca) in grado di trasformare i rifiuti di origine vegetale selezionati all’interno della Comunità  marzese. Aiello si è rivolto infatti ai presenti auspicando una raccolta oculata e responsabile dell’organico. “Con la casetta dell’acqua abbiamo ridotto di 30.000 il numero di bottiglie in plastica. L’obiettivo – ha aggiunto il sindaco – è quello di ottimizzare il sistema di raccolta differenziata puntando anche sull’allevamento dei lombrichi”. Il Comune di Marzi ha scelto di praticare la lombricoltura e porsi come modello di qualità  per il resto delle amministrazioni locali. Per i promotori della iniziativa ci può essere una gestione dei rifiuti in economia, in grado di favorire ricchezza e migliorare la qualità  della vita sul territorio. Il progetto sarà  portato all’attenzione dell’Università  della Calabria. La discussione si è arricchita degli interventi dell’esperto in lombricoltura, Luigi Compagnoni, dell’assessore provinciale Giuseppe Giudiceandrea, e del consigliere regionale Aiello.

Gaspare Stumpo

Nella foto: l’implementazione dell’impianto di lombricolura nel Savuto.

Fonte: Parola di Vita.

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