Soveria Mannelli, gli allievi del ‘Costanzo’ ricordano la Shoah

GLI ALUNNI dell’Istituto d’istruzione superiore “Costanzo” ricordano la Shoah. “Memoria”. E’ il titolo dell’atto unico teatrale preparato e rappresentato dagli alunni dell’Ipsasr di Soveria Mannelli in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, anniversario dell’ingresso delle truppe sovietiche nel campo di concentramento di Auschwitz 68 anni addietro. Gli alunni, coordinati dalla professoressa Mirella Perrone Chiodo, docente di lettere e studiosa si sono cimentati sulle testimonianze, libri, filmati e documenti che raccontano episodi coraggiosi di coloro che hanno subito le discriminazioni delle leggi antiebraiche e la Shoah. Cittadini inermi, costretti spesso a nascondersi, cambiare nome, trovare attività  sostitutive al lavoro perduto e alla scuola negata e perfino ad affrontare la brutalità  della deportazione, hanno lottato per continuare a vivere. La professoressa Perrone, ha evidenziato che “il lavoro ha preso in esame testimonianze scritte di sopravvissuti ai lager sulle quali sono stati costruiti monologhi che mettono in evidenza il rapporto con gli <altri> dopo il ritorno a casa e alla vita di tutti i giorni". La docente ha spiegato che "la prima scena è servita per creare quella giusta atmosfera per entrare nel difficile argomento”. Bravi gli alunni che con dedizione e passione si sono cimentati in un ruolo non facile. I giovani protagonisti, dopo un’attenta selezione dei testi e valutazione del contesto storico della seconda guerra mondiale, dello studio del nazifascismo e attraverso alla poetica di alcuni autori, sono stati guidati nella rielaborazione dei testi studiati per la costruzione dei monologhi, nell’allestimento delle scene e nella scelta delle musiche. Le scene dell’atto unico “Memoria” sono state costruite sulle testimonianze riportate sui testi di: Primo Levi “Se questo è un uomo” e “La tregua”; Boris Pahor “Necropoli”; Piero Terracina, “Io deportato ad Auschiwtz” e le interviste rilasciate a studenti; Carlo Mattogno “Il mito dello sterminio ebraico”, “La Risiera di San Sabba, un falso grossolano” e il “Il verdetto del processo di Irving”; R. Faurisson “Le falsificazioni di Auschiwtz”. Al termine della rappresentazione la dirigente scolastica Patrizia Costanzo, particolarmente colpita e soddisfatta ha ringraziato gli studenti e i docenti e sottolineato la positività  dell’iniziativa “occasione di riflessione sull’istituzione del giorno della memoria, che vuole ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, la deportazione, la prigionia, la morte”. Unanime il giudizio positivo dei docenti che ritengono indispensabile la manifestazione per conservare e diffondere una memoria che non può essere cancellata, tutt’altro va trasmessa alle generazioni più giovani.

Pasquale Taverna

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