Bianchi, un milione di euro per bonifica ex discarica

LA REGIONE Calabria, Dipartimento politiche dell’ambiente – ha stanziato un milione di euro per la bonifica del sito in località  Colle Fratentonio, alle porte della Sila su cui anni addietro era sorta una discarica abusiva. Il fenomeno dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che per motivi vari era molto diffuso nei Comuni della Calabria, negli anni passati ha creato allarme e preoccupazione nella popolazione con conseguenze per la salute pubblica e spesso devastanti per l’ambiente. Viva soddisfazione per il sindaco Francesco Villella che incassa un altro finanziamento per una importante opera ambientale. Nei giorni scorsi, il primo cittadino di Bianchi, alla presenza dei massimi responsabili del Dipartimento dell’Ambiente ha sottoscritto la convenzione e relativo disciplinare degli obblighi. Fonti del Dipartimento hanno fatto sapere che per il settore della bonifica dei siti contaminati, la Regione Calabria intende creare le condizioni necessarie per il conseguimento degli standard nazionali ed europei nei servizi essenziali a garanzia della tutela della salute umana dai rischi di inquinamento. L’interesse prioritario è stato rivolto verso i siti oggetto di procedura di infrazione, che interessava originariamente oltre 400 siti, ora ridotti a 40 per il mancato rispetto degli artt. 4, 8, 9 della Direttiva 74/442/CEE e art. 14 lettere a), b), c) della Direttiva 1999/31/CE, per un importo complessivo di 43 milioni di euro. Tra i Comuni finanziati, pertanto figura anche Bianchi. Lo studio di fattibilità  dei siti interessati alla bonifica è stato redatto da tecnici della Regione. ”Un intervento – ha sostenuto durante la presentazione del Piano per il Sud l’assessore Pugliano – che può darci la speranza e la fiducia che la Calabria possa evitare il pagamento, in quota parte, delle infrazioni della Comunità  Europea che il Governo italiano farà  rivalere sulle regioni inadempienti. Vogliamo evitare – ha concluso l’assessore – che la Calabria si accolli anche questo fardello finanziario. Interveniamo, soprattutto, per disinquinare il nostro territorio perché questa classe dirigente ha tra le proprie priorità  le politiche per l’ambiente dopo anni di ritardi accumulati”. Lo studio di fattibilità  di Colle Fratentonio dell’ingegnere Michelangelo Anoj prevede analisi di: caratterizzazione del rischio sito, sondaggi, pozzi piezometrici, scavi superficiali, stendimenti sismici e geoelettrici, analisi di campioni di terreno e di acqua sotterranea per ogni pozzo piezometrico. Analisi del corpo rifiuto, prove di permeabilità  con validazione dell’Arpacal. Il costo di questo primo saggio è di circa di 140 mila euro. I lavori interessano un’area di tremilacinquecento metri quadri e potranno essere ultimanti in circa quattro anni. Gli altri interventi più costosi (circa 820 mila euro) consistono nella rimozione, cernita, classificazione e smaltimento dei rifiuti superficiali; eventuale rimozione di rifiuti di contaminazione, ripristino ambientale dell’area con piantumazione di piante autoctone e regimazione delle acque superficiali e infine eventuale trattamento delle acque sotterranee.


Pasquale Taverna

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