‘La strada che non c’è’: il Comitato affida petizione a Beppe Grillo

IL COMITATO “La strada che non c’è” non demorde e affida una “petizione” a Beppe Grillo. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi in occasione della visita a Catanzaro del leader Movimento 5 Stelle (nella foto). Il Comitato di natura apolitico e apartitico con sede nel Comune di San Pietro Apostolo, visto che i lavori della costruenda strada Medio Savuto Coraci-Marcellinara vanno a rilento e i collegamenti stradali e ferroviari della presila catanzarese e cosentina dei paesi della Comunità  Montana del Reventino-Tiriolo-Mancuso, più volte denunciati sono rimasti senza risposta ha deciso di segnalare il grave disagio vissuto dalle popolazioni interessate a tutti i candidati leader al Governo nazionale che nei prossimi giorni faranno tappa nel capoluogo catanzarese. “Lo scopo – si legge nel comunicato stampa – è quello di dare più luce e importanza a questo annoso problema, certo che non è più sufficiente l’interessamento delle sole istituzioni locali, provinciali e regionali”. Un’azione coraggiosa ed eclatante per molti sostenitori del Comitato, che intravedono qualche speranza nei big nazionali e carenza di fiducia nella classe politica calabrese. La segnalazione sottoposta a Beppe Grillo in diretta sul palco mentre parlava a Catanzaro è stata condivisa e appoggiata dal leader, che al termine del comizio si è intrattenuto con i rappresentanti del Comitato e discusso sulla viabilità  calabrese. L’iniziativa del Comitato, è quella di investire i candidati premier per sapere se “la risoluzione della problematica dei trasporti rientra nei programmi di Governo o dei Movimento e quale priorità  occupa”. Il presidente Domenico Umberto Mazza, attraverso il comunicato lamenta che “nonostante l’ottimo e costante impegno del Comitato stesso che ha cercato di dialogare con tutte le istituzioni preposte con lo scopo di evidenziare e risolvere la problematica della cronica carenza di strade di comunicazione degne di nota, ancora si segnalano strade chiuse, come l’ex S.S. 19 località  Pratora da più di 10 anni”. Proseguendo nell’amara e triste analisi si segnala l’ex S.S.19 Tiriolo-Marcellinara, chiusa per diversi mesi puntualmente ogni anno; Strada Pianolago-Savuto crollata anni addietro poco dopo l’apertura; Interruzioni di carreggiate dovute a normali intemperie o incendi (Bivio Pedadace Tiriolo, tratto vicino Monte Tiriolo, ponte di Gimigliano ecc. Non manca l’accenno alle Ferrovie della Calabria con continue interruzioni sul tratto vicino Gimigliano e da oltre tre anni a Scigliano nel cosentino. Si sottolinea che le strade di asfalto e quelle ferrate a causa di un abbandono quasi secolare sono assolutamente insicure, obsolete e non adeguate al normale defluire del traffico moderno. Infine, nel comunicato si legge che “nonostante le promesse ottenute e una leggera velocizzazione dei lavori in corso la costruenda strada Medio Savuto- S.S. 280 dei due mari, a tutt’ oggi non si segnala nessun risultato concreto e nessuna novità .  E’ assolutamente urgente – conclude l’appello del Comitato – un intervento strutturale importante per lo sviluppo di questi territori dove da tempo è in atto un massiccio spopolamento verso lidi più attrezzati”.

Pasquale Taverna

 

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