“Il terremoto del 1854 che spaventò il Savuto” *

di Gaspare STUMPO *

IL 12 FEBBRAIO 1854 una forte scossa di terremoto procurò danni e paura in tutto l”entroterra roglianese e nel resto del Cosentino, ma risparmiò molti lutti. A questa data è legata la festa patronale in diverse comunità  locali (a Carpanzano, per esempio, si celebra la Madonna della Grazia), che riconobbero la protezione miracolosa della Madonna nei confronti delle popolazioni. Nel capoluogo del Savuto, per esempio, la convinzione della gente si rafforzò con la mancata distruzione di un antichissimo quadro conservato all”interno del Duomo, che più volte, anche in seguito a terremoti, restò coinvolto – "Åbruciacchiato nei suoi contorni rimanendo la figura intatta" – in alcuni incendi scoppiati nella chiesa. L’effige raffigurante la "Madonnella del Terremoto" (‘Mmacuatella du’ Terrimutu nel dialetto locale), nei primi decenni del Novecento fu trasferita in una cappella dell”Arciconfraternita dell”Immacolata, nel cimitero cittadino, dalla quale, successivamente, venne trafugata e mai più ritrovata. A Rogliano, ricordiamo, la Festa della Patrona (l”Immacolata Concezione) coincide con la data dell”otto dicembre nonostante due atti ufficiali delle massime istituzioni comunali. Il primo, risalente al 14 febbraio 1854, con il quale il Decurionato di Rogliano (sindaco Vincenzo Nicoletti) istituì a perenne memoria un Triduo Votivo del 12 febbraio "che celebrare dovrassi ogni anno con solennità ". Il secondo, del 25 gennaio 1954, rinnovato in occasione del Centenario del terremoto, attraverso il quale il Consiglio comunale di allora (sindaco Pietro Buffone) "ritenuto che il voto solennemente formulato nel 1854 dai nostri padri deve essere da noi adempiuto, quale segno di riconoscenza e gratitudine verso la Vergine Immacolata la quale diede prova del Suo alto Patrocinio verso la nostra Cittadina, risparmiandole gli orrori di un terremoto il quale seminò morte e distruzione in contrade a noi vicine e nell”intera RegioneÅ". A tutt’oggi, però, nonostante le ripetute sollecitazioni del Centro di promozione Culturale <Mons. U. Altomare> che più volte, negli ultimi anni, ha sollevato il dibattito, fornendo pure un’a approfondita ricerca storico-documentale sull”argomento, la questione relativa all’istituzione della festa cittadina del 12 febbraio è rimasta sospesa. E ciò, nonostante i ripetuti appelli alle istituzioni per far si che non venga meno definitivamente quella parte di <Memoria> che appartiene alla storia ed alla tradizione civile e religiosa del luogo.


* Direttore responsabile.

L’antico quadro della <Madonnella del Terremoto> andato perduto.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com