“S. Barbara”. Un ospedale (ancora) senza futuro

CHE FINE farà  il Santa Barbara? L’interrogativo è più che mai d’obbligo, soprattutto dopo la pubblicazione del decreto del presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, nella sua qualità  di commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro, relativo alla ri-organizzazione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Il decreto è il n° 24 del 12 febbraio 2013 e riguarda l’Atto Aziendale dell’Ao, ovvero la sua “validazione con prescrizioni”. Tra le disposizioni contenute nel documento, nello specifico al punto n° 13 dello stesso, è stato infatti riportato: “cassare l’organizzazione relativa al p.o. di Rogliano in quanto, al momento, essa ha attinenza esclusivamente transitoria nelle more della definizione dell’interlocuzione avviata con i Ministeri affiancanti relativamente all’assegnazione di detto presidio”. Ciò significa, dunque, che la sorte del nosocomio del Savuto resta legata alla discussione avviata nel cosiddetto ‘Tavolo Massicci’ – istituito, ricordiamo, tra Ministero dell’Economia e Ministero della Salute per la gestione del debito sanitario. Dalle decisioni dei tecnici ministeriali dipende, quindi, il futuro del ‘Santa Barbara’ – struttura peraltro già  limitata nelle funzioni per via del processo di razionalizzazione attuato dal mamagement aziendale bruzio. Il ‘Santa Barbara’ (nella foto) continuerà  a svolgere un servizio ospedaliero o sarà  riconvertito in Capt (Centro di Assistenza Primaria Territoriale) e trasferito all’Asp? Il Savuto pretende chiarezza.

Gaspare Stumpo

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