LsU-LpU Rogliano: “da Natale a Pasqua senza soldi, risposte o ci determiniamo”

I LAVORATORI di pubblica utilità  impiegati presso il Comune di Rogliano fanno sapere che è loro intenzione riprendere lo stato di agitazione in linea con quanto avvenuto lo scorso mese di dicembre sulla base della piattaforma di rivendicazione mirata al recupero delle spettanze pregresse e all’annunciata (e mai avviata) fase di concertazione per la stabilizzazione occupazionale dell’intero Bacino regionale. Gli Lpu confermano lo stato di malessere derivante dalla mancata corresponsione dei compensi e criticano l’atteggiamento del mondo della Politica e quello Sindacato. “Non abbiamo nessuna notizia dei soldi, non siamo più in condizione di raggiungere il posto di lavoro e la nostra situazione è di estremo disagio”. Ad oggi, infatti, i precari non hanno ricevuto gli emolumenti (integrazioni) relativi ai mesi agosto (metà ), settembre, ottobre, novembre e dicembre 2012, ma anche quelli (sussidi) di dicembre 2012, gennaio, febbraio 2013 e, per una buona parte di loro, soprattutto per le famiglie monoreddito, la condizione economica è ormai prossima al collasso. Con nota del 28 dicembre 2012 a firma del Dirigente generale del Dipartimento 10 (Lavoro), la Regione Calabria ha ufficializzato la prosecuzione delle attività  – per l’anno 2013 – degli Lsu-Lpu impegnati in progetti all’interno di Comuni e Comunità  montane. In più, il Consiglio regionale ha votato lo stanziamento di una (prima) somma di 31 milioni di euro per il 2013 a supporto dello stesso Comparto. Tuttavia, al momento, delle somme pregresse ai lavoratori è stata garantita solo una minima parte mentre la restante parte non è stata ancora accreditata. La situazione è considerarsi pertanto come l’ennesimo campanello d’allarme in un contesto sociale, quello calabrese, sempre più delicato. In virtù di ciò, il gruppo LsU-LpU in servizio presso la struttura comunale roglianese si è incontrato nella tarda mattinata di oggi (04.03.2013, ndr) per discutere e determinarsi. “Mai – hanno detto i lavoratori – era successa una cosa del genere. Il nostro, purtroppo, è un caso di cui nessuno sembra volersi fare carico. Una vicenda paradossale, anche dal punto di vista giuridico, che dura da quindici anni ed alla quale, nel tempo, gli amministratori regionali e nazionali non hanno voluto (o saputo) fornire risposte esaurienti”.  

Data: 04 marzo 2013.

Fonte: gruppo LsU-LpU- Comune di Rogliano (Cosenza).

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