Bianchi, inaugurato l’oratorio ‘S. Domenico Savio’

INAUGURATO nei giorni scorsi, a Bianchi, l’oratorio parrocchiale “San Domenico Savio” con annessa Sala intitolata a “Filippo Lucisano”. Sfondo della manifestazione un pomeriggio di festa e di gioia. Una chiesa stracolma di fedeli, insieme all’Arma dei Carabinieri colonnello comandante di Cosenza Francesco Ferace, capitano Giovanni Caruso di Rogliano, maresciallo Carpentieri, sindaco Francesco Villella, ministranti e coro parrocchiale hanno accolto con enfasi e calore l’arcivescovo Salvatore Nunnari. Durante l’omelia (nella foto) monsignor Nunnari ha espresso sentimenti di gioia e detto che l’oratorio parrocchiale è “luogo d’incontro, di cultura, di sano divertimento e aggregazione”. Del capo carpentiere e ideatore del progetto dell’oratorio, don Serafino Bianco, ha aggiunto “è merito e frutto d’illuminata intelligenza di chi ha saputo coinvolgere una intera comunità  per costruire insieme il bene comune”. L’edificio che ospita l’oratorio, e accoglie i giovani e meno giovani, luogo d’incontro e di cultura, un tempo (13 anni fa) era la casa delle Suore Salesiane che hanno lasciato una traccia indelebile nei biancari. Il sindaco Francesco Villella, incassata la riconoscenza delle autorità  per aver concesso in comodato d’uso gratuito l’edificio per la nascita dell’oratorio, ha sottolineato l’impegno profuso e la disponibilità  dell’amministrazione tutta per costruire una società  migliore e supportare i bisogni dei giovani. Il comandante provinciale dei carabiniere, colonnello Francesco Ferace, nel ricordare Filippo e tanti altri Carabinieri caduti in servizio, li vede tutti in “grande uniforme a fianco dei generali della nostra storia, del vero grande rivoluzionario dell’umanità , Gesù Cristo che ha insegnato al mondo ad amare”. Tra l’altro, il colonnello ha espresso rispetto e onore alla famiglie dei carabinieri che si sono distinte per “compostezza, rettitudine e onestà ”. Infine Don Serafino, ha rivolto un abbraccio caloroso alla comunità  tutta e in particolare alle settanta persone circa che in poco più di un mese hanno collaborato e lavorato per realizzare l’oratorio parrocchiale. Tantissimi i giovani presenti e insieme ai fedeli e la cittadinanza si sono trasferiti dalla chiesa all’oratorio parrocchiale benedetto dall’arcivescovo Nunnari. Subito dopo sulle note di “Paradiso” cantato dal coro parrocchiale, mamma Maria e il colonnello Ferace hanno tirato il drappo posto sulla targa della Sala intitolata all’ex carabiniere Lucisano.

Pasquale Taverna

 

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