In 300 pagine l’impegno parlamentare dell’Onorevole

“SE personaggi come Buffone avessero avuto ascolto non saremmo arrivati all’antipolitica di oggi”. Lo ha affermato Pietro Rende nel corso della presentazione del volume sull’attività  parlamentare di Pierino Buffone, curato dal giornalista Ferdinando Perri. “Un libro – ha detto quest’ultimo – che intende lasciare una traccia indelebile dell’Onorevole per quanto ha fatto per la sua Comunità , la Calabria e l’Italia”. L’iniziativa (nella foto) si è tenuta presso la sala Consiliare di Rogliano alla presenza di uomini delle istituzioni, intellettuali, giornalisti e amici dell’ex deputato scomparso all’età  di 96 anni. Il lavoro di Perri raccoglie atti, testimonianze e immagini relativi al periodo tra il 1953 e il 1976. Trecento pagine che raccontano di un impegno instancabile per lo sviluppo della Calabria, di episodi significativi, luoghi e personaggi importanti della storia della Prima Repubblica, anche inediti. Alla manifestazione hanno partecipato (e sono intervenuti) il vice sindaco Giovanni Altomare, gli ex deputati Franco Ambrogio e Pietro Rende, il presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo, il presidente dell’associazione ‘Maria Cristina di Savoia’ – Angela Gatto, l’editore Demetrio Guzzardi e, naturalmente, l’autore. Buffone è stato definito dai relatori “un figlio dei suoi tempi, un uomo schierato ma onesto” che ha operato in un momento storico caratterizzato dalla presenza di due grandi partiti popolari, Dc e Pci, l’unico deputato “laureato elementare” che ha avuto il coraggio, anticipando i tempi, di protestare contro il trattamento economico dei parlamentari in rapporto alle difficoltà  dei cittadini. Nel volume ‘Il deputato del popolo al servizio della gente di Calabria’ (Editoriale Progetto 2000) sono contenute le relazioni di Gianfranco Fini, Gerardo Bianco, Giampaolo Chiappetta e Roberto Jucci. In più frammenti di giornalismo che racchiudono esperienze di vecchi servitori dello Stato nell’epoca in cui il radicalismo politico “dell’aquila Buffone” era solo ideologia e non coinvolgeva le relazioni fra persone. “Non a caso – ha spiegato Ferdinando Perri – l’attenzione e la partecipazione del pubblico alla presentazione del libro “testimoniano l’afflato di un legame privilegiato tra lo stesso Buffone e i suoi compaesani aldilà  delle questioni di parte”.

Gaspare Stumpo

Fonte: Parola di Vita.

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