LsU-LpU. L’USB incontra i lavoratori a Castrolibero. “Stanchi della solita tiritera politica”

“Mi vergogno di pensare ad uno Stato che utilizza cinquemila persone in nero in un contesto lavorativo che è diventato una vergogna per la Calabria e per la Nazione”. La denuncia viene da un LsU cosentino che ha chiesto di intervenire nel corso di una riunione sindacale promossa a Castrolibero dall’Unione Sindacale di Base sulla imbarazzante situazione venutasi a creare in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale che, di fatto, ha bloccato il percorso di stabilizzazione, nonché le somme in Bilancio per i pagamenti relativi all’anno 2013 a favore dei precari. I presenti hanno contestato il mondo della politica e le amministrazioni periferiche “ree – a loro avviso – di aver tergiversato troppo rispetto ad una vertenza tanto lunga quanto incredibile per le anomalie legislative e giuridiche che attengono all’utilizzo dei lavoratori rispetto alle mansioni svolte all’interno degli enti locali”. All’incontro (nella foto) hanno partecipato (e sono intervenuti) Pina Zelesco, Aurelio Monte, Giovanni Calioti, Gaspare Stumpo e  Francesco Rovere, quest’ultimo consigliere comunale con delega ai Tributi. “Fa riflettere il fatto – ha spiegato Pina Zelesco – che della sentenza della Corte Costituzionale se ne sia parlato (solo) all’indomani delle elezioni politiche”. Per questa e per altre situazioni il mondo degli LsU-LpU è da qualche giorno in fermento con prese di posizioni su tutto il territorio regionale. “E’ giunto il momento di affrontare e risolvere la questione in modo radicale. Non basta più la solidarietà  degli amministratori. Serve – ha detto Aurelio Monte – un progetto per l’intero Bacino calabrese supportato da una legge speciale che tenga conto del percorso storico e professionale nonché delle competenze acquisite dai lavoratori all’interno degli enti locali”. “La Regione Calabria e il Governo nazionale dovranno farsi carico di trovare una soluzione a partire dal superamento dell’empasse scaturito dal pronunciamento della Corte Costituzionale. Diversamente – ha aggiunto Monte – proseguiremo con le manifestazioni estendendole fino a Roma”.  “Come amministratori – ha sottolineato invece Rovere – abbiamo il dovere di affrontare, discutere e aiutare a risolvere questo tipo di problematica. Gli LsU e gli LpU hanno dimostrato funzionalità  e operatività  tanto da diventare importanti, a volte anche fondamentali nella gestione dei servizi comunali”. Contattato telefonicamente al termine della iniziativa di Castrolibero l’assessore regionale al Lavoro, Francescantonio Stillitani ha confermato che la disciplina transitoria per il ripristino delle condizioni di legittimità  rispetto all’utilizzo dei lavoratori socialmente utili e di  pubblica utilità  – propedeutica alla emanazione di una nuova legge regionale – è stato depositato e verrà  discusso, probabilmente, a partire dal 18 marzo 2013. Nella stessa giornata, ricordiamo, il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, incontrerà  i responsabili dei gruppi consiliari, i sindacati e i rappresentanti delle associazioni degli enti locali. “Se gli LsU-LpU calabresi sono un errore della politica dovrà  essere la stessa politica a rimediare al suo errore. E’ tempo – ha ribadito Stumpo – di aprire una fase nuova avendo cura di effettuare scelte che dipanino quelle <nebbie> che per oltre due lustri hanno caratterizzato l’utilizzo dei soggetti impegnati nei progetti, riconoscendone i diritti in un’ottica di giustizia, trasparenza e pari opportunità . Un percorso che dovrà  vedere in prima linea la Regione Calabria, la deputazione eletta in Parlamento, i sindaci e le organizzazioni sindacali.”. “L’Usb – ha concluso Giovanni Calioti – ha sposato questa causa è sarà  al fianco dei lavoratori per sostenere le ragioni delle loro rivendicazioni”. (R. S.)

Data: 16 marzo 2013.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com