LsU-LpU Calabria: “stanchi di precarietà  e di norme transitorie”

ENNESIMO viaggio della speranza dei LSU-LPU della locride che insieme ai colleghi provenienti da tutta la Calabria hanno dato vita a una manifestazione davanti a ‘Palazzo Campanella’ (Reggio Calabria, ndr) per chiedere certezze sul loro futuro e il pagamento degli stipendi arretrati. Accanto a loro anche alcuni Sindaci che per la prima volta e forse sull’onda della recente assemblea di Siderno sono venuti in prima persona a perorare la giusta causa dei LSU-LPU. La manifestazione ha avuto momenti di forte tensione sino a quando il presidente della giunta Scopelliti e quello del Consiglio Talarico hanno incontrato i sindacati ed alcuni lavoratori. La decisione è stata di approvare nel corso della riunione odierna (18 marzo 2013, ndr) del Consiglio regionale una norma transitoria che superi il vuoto legislativo derivante dalla sentenza della Corte Costituzionale e dia continuità  ai rapporti dei lavoratori. Ma qualunque sia il risultato che si otterrà  oggi non sarà  quello per cui abbiamo lottato in tutti questi anni e speriamo non induca nessuno dei 5000 lavoratori a pensare "almeno non ci mandano a casa" – non dobbiamo cadere  in questo becero inganno in cui la classe politica vuole condurci. Ora più che mai, dobbiamo avere la forza e il coraggio di lottare per la stabilizzazione e per ottenere ciò non basterà  presidiare il Consiglio Regionale ma bisognerà  volgere lo sguardo anche al Governo Centrale, non dobbiamo farci cogliere dalla disperazione e soprattutto non ci dobbiamo fare abbindolare da chi ci dice che più di questo non si poteva chiedere. Noi dobbiamo pretendere di più. E comunque molti sono ancora i punti oscuri di questa norma transitoria che speriamo quanto prima venga resa nota ufficialmente. Dalle prime “indiscrezioni” avute questa  norma transitoria sembra essere esclusivamente un "tappabuchi" momentaneo con in più la sorpresa che dei 31 milioni di euro previsti in bilancio, 10 sono scomparsi. Solo 21 milioni di euro quindi per i LSU-LPU e pseudo-proroga solo sino a luglio. àˆ per questo che non siamo affatto contenti e  QUINDI la lotta deve continuare senza farsi prendere in giro da "ILLUSIONI MOMENTANEE" e da parate politiche e sindacali fatte “ad arte” per quietare gli animi. Noi VOGLIAMO e PRETENDIAMO una nuova legge regionale finalmente degna di questo nome (visto che i consulenti super pagati che dovrebbero scriverla non mancano) con relativa copertura finanziaria (i soldi ci sono, basta solo ridurre i tanti sprechi sotto gli occhi di tutti) e dopo 16 anni di precariato, dopo aver lavorato in nero per lo Stato senza nessuna forma previdenziale e senza alcuna regolarità  nei pagamenti, la definitiva stabilizzazione lavorativa, a costo di spostarci tutti quanti in massa sotto i palazzi della politica romana.

Per tutti i LSU e LPU della Calabria Cinzia Musitano (Comune di Ardore).

Fonte: dalla Rete.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com