LsU-LpU Calabria: “non siamo precari di serie B. La Politica trovi presto le soluzioni”

IN UNA NOTA diffusa dopo l’approvazione della norma transitoria che, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, consente il proseguimento delle attività  e il pagamento degli emolumenti ai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità , i capigruppo in Consiglio Regionale hanno impegnato la Giunta a reperire le risorse “al fine – si legge – di provvedere in fase di assestamento di Bilancio, alla copertura del fabbisogno per gli LsU ed LpU al 31 dicembre 2013”. I precari pur esprimendo “soddisfazione” per il si dell’Assise hanno auspicato un ulteriore impegno politico  per la stesura di un nuovo testo di legge in grado di definire il percorso di stabilizzazione dei lavoratori e la rimodulazione della loro posizione giuridica. Nello stesso documento, ricordiamo, i capigruppo hanno impegnato il Governo regionale “a predisporre, di concerto con il Ministero del Lavoro e della Funzione Pubblica, un progetto di legge regionale che, previo confronto con le parti sociali ed istituzionali, preveda la ricollocazione dei lavoratori anche attraverso l’individuazione di ulteriori forme di assorbimento”. Gli LsU-LpU chiedono, infatti, che la vertenza venga risolta nel più breve tempo possibile per porre fine, una volta per tutte, ad una vicenda imbarazzante, penalizzante e snervante per migliaia di professionisti che da circa quindici anni – in Calabria – prestano attività  per lo Stato garantendo servizi anche essenziali sul territorio. “Non siamo figli di un dio minore – né tantomeno – hanno detto – precari di serie B. A questo punto la politica s’impegni a trovare una soluzione immediata”.

Data: 21.03.2013.

Nella foto: il sit in di lunedì scorso davanti alla sede del Consiglio regionale della Calabria, a Reggio.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com