‘Passione’: il maltempo ostacola la manifestazione

NEI GIORNI che hanno preceduto la Domenica delle Palme qui a Rogliano, puntuale, precisa ed efficiente si era messa in moto la macchina organizzativa della “Passione di Cristo”. La sacra rappresentazione nata trent’anni fa dall’idea d’una associazione locale (il Club degli Amici, ndr) e che, grazie al regista Antonio Simarco, che ne prese le redini verso il duemila ed alla “imprenditorialità ” di don Santino Borrelli della parrocchia di San Pietro, prese man mano l’attuale connotazione di evento extra-regionale. Un evento che, soprattutto nella precedente edizione, ha richiamato in questo centro della Valle del Savuto migliaia di persone; quest’anno, con l’esperienza del passato, erano state apportate dal regista delle modifiche per favorire la fruibilità  dello spettacolo da parte di questo pubblico, preventivato in aumento. E così piazza San Domenico si era trasformata in una succursale della Cinecittà  d’altri tempi: per una settimana, carpentieri, scenografi, pittori ed elettricisti avevano lavorato sodo; ed ogni sera i figuranti, dopo cena, a far  prove sino a notte! Sabato 23 marzo, alla vigilia della rappresentazione, il luogo più frequentato di Rogliano appariva trasformato come per magia, con palazzi di stile romano, castelli templi ed altro. Tutto sembrava andare per il meglio, almeno così pensava lo staff organizzativo ed i cittadini in attesa. Nonostante il freddo pungente sopravvenuto all’imbrunire, esigentissimo Antonio Simarco ha fatto ripetere più volte agli attori ed alle comparse le battute da dire ed i gesti da fare! Ma domenica mattina, con un bel sole e la piazza “coabitata” dalle bancarelle del mercato domenicale, si sono avvertiti i primi scricchiolii dell’iceberg che poi, anche se non affondato, avrebbe danneggiato seriamente lo svolgimento dell’evento. Un forte vento sopravvenuto aveva preso a smontare alcune costruzioni in polistirolo della scenografia, preparata con tanta fatica, e nel primo pomeriggio completava la sua opera distruttiva. Qui è venuta fuori la tenacia degli organizzatori, la volontà  di non farsi sopraffare neanche dall’imprevedibile! Non essendoci il tempo materiale per riparare gli impianti, si decideva di proseguire lo stesso con lo scarno sfondo delle impalcature innocenti. Se non era tutto come prima, comunque la scenografia acquistava in “modernità ”! E così, con le condizioni meteorologhe sono andate progressivamente peggiorando, all’ora stabilita si è sentito il rumore del ciack ed in una piazza affollata di pubblico e di operatori video-fotografici, ha fatto il suo ingresso Gesù: non a piedi o a dorso di un asinello, ma a bordo d’una barca! (nella foto). Il pubblico ha potuto seguire meglio lo spettacolo grazie alla perspicacia del regista, che ha accorpato e modificato scene tradizionali per favorirne l’interazione. Poi è proseguito tutto secondo copione e gli spettatori che non si sono fatti scoraggiare dal vento divenuto gelido hanno potuto assistere, in un crescendo  di effetti speciali, a tutte le fasi che hanno portato nostro Signore sulla Croce ed alla Resurrezione finale! Prima di scrivere “arrivederci alla prossima” – per dovere di cronaca bisogna dare voce ad una opinione diffusa in tanti. Persone che apprezzano molto quello che si fa, come si fa e che stimano tutti i componenti dell’organizzazione ‘Passione di Cristo’ a Rogliano suggeriscono una CADENZA BIENNALE. Questo per avere il tempo di prepararsi al meglio e di non allontanare i visitatori. Da noi si dice che "chi è costretto a mangiare la solita minestra, alla fine non si presenta più a tavola!".

Salvatore Diana

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