Valle del Savuto, ancora proteste per il lavoro

ANCORA proteste per il lavoro. Ancora famiglie sull’orlo del baratro che vedono pregiudicato il futuro, soprattutto quello dei figli. Il problema è sempre lo stesso: aziende in crisi (o che dichiarano di esserlo), soldi che non girano, precariato, posti di lavoro che vengono meno, professioni che rischiano di essere troncate per sempre. Un fenomeno che si sta evolvendo in maniera vertiginosa coinvolgendo tutte le fasce della popolazione, con conseguenze disastrose per la tenuta economica e sociale del territorio. Una situazione che nel Mezzogiorno e nell’area del Savuto, in Calabria, è diventata ormai esplosiva. Da questa mattina anche i dipendenti dell’Area di Servizio Ip Rogliano Ovest (corsia sud della Salerno – Reggio Calabria) sono in stato di agitazione. Rivendicano il salario pregresso e la ricollocazione al lavoro di tre colleghi licenziati. In tutto sono tredici, di cui otto pompisti. Con loro ci sono i rappresentanti sindacali di Cgil. “Da mesi – hanno fatto sapere – non riceviamo gli emolumenti e ad alcuni nostri colleghi è stata consegnata una lettera di licenziamento”. “Ciò – hanno aggiunto – nonostante la puntuale assicurazione del servizio e un operato sempre serio e diligente.  A questo punto vorremmo capire quali sono le intenzioni della Proprietà  e trovare soluzione alla vertenza perché di mezzo c’è una vita di sacrifici e il futuro delle nostre famiglie”. I lavoratori  dell’Area di Servizio Ip Rogliano Ovest hanno organizzato per questo il sit in astenendosi dalle attività . Intendono far conoscere il loro stato di malessere (che non è solo economico) e battersi per diritti che ritengono fondamentali per continuare a vivere in modo onesto e dignitoso.

Gaspare Stumpo


Nella foto (di Giovanni Bombino): il sit in dei dipendenti dell’Area di Servizio Ip Rogliano Ovest, a sud di Cosenza.

Data: 4 aprile 2013.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com