Usb Calabria: “su LsU- LpU no a posizioni attendiste”

IL SUCCESSO della grande assemblea territoriale del lo scorso venerdì (5 aprile 2013), con il coinvolgimento di circa duecento LSU-LPU, con delegazioni da Longobucco (compreso il Sindaco Stasi), Crosia, Trebisacce, San Giorgio Albanese e la quasi totalità  dei precari rossanesi, è la conferma vincente della strategia e della linea di coraggiosa denuncia e mobilitazione dell’Unione Sindacale di Base sui disegni devastanti, della Regione Calabria, di quel che resta del Governo nazionale e dei sindacati concertativi, miranti al progressivo smantellamento delle funzioni e dei ruoli degli Enti locali in Calabria ed in tutto il Mezzogiorno. La controriforma sulle autonomie locali, dell’ex ministro leghista Calderoli, miranti alla privatizzazione dei servizi essenziali di Comuni e Province, e quindi servizi sempre più a carico economico delle famiglie, ci sta conducendo ad un sempre più drammatico massacro sociale, alla negazione di diritti ed all’espulsione di quelle migliaia di lavoratori, donne e uomini, giovani ed anziani, che da anni in condizioni di incivile precarietà , ma con enorme professionalità , hanno garantito ai Sindaci il regolare svolgimento delleloro funzioni istituzionali e costituzionali. In questo drammatico scenario la Regione Calabria (già  coinvolta in vergognosi scandali e ruberie), il Governo nazionale (sollecito a trovare 40 miliardi per imprese e banche), i Partiti politici (distanti dalla società  reale ma vicini ai giochi di potere) e i sindacati concertativi calabresi (impegnati a collocare i loro dirigenti ben pagati nelle stanze super arredate degli assessorati regionali e costruire tavoli dai piedi di cartone) e nazionali, continuano a mantenere il silenzio e non dare risposte concrete ai 5.200 precari che a luglio saranno precipitati nella disperazione della disoccupazione. E’ per queste ragioni, in forza dell’unanime mandato dell’assemblea di venerdì, che l’USB ha dichiarato la continuazione dello “STATO di AGITAZIONE” di tutte le lavoratrici ed i lavoratori del territorio dello Jonio cosentino ed annuncia iniziative di lotta improvvise ed eclatanti a cominciare dal presidio permanente del Comune di Rossano fin dalla mattinata di martedì 9 aprile. Analoghe iniziative di lotta saranno intraprese in tutti i Comuni del territorio. Ulteriori iniziative per i prossimi giorni:

• Preparazione di un incontro tra precari, tutti i Sindaci del territorio e i Parlamentari Bruno Censore, Ferdinando Aiello, Demetrio Battaglia, Vincenza Bruno Bossio, Stefania Covello, Ernesto Magorno e Nicodemo Oliverio firmatari della interrogazione a risposta scritta presentata al Governo sulla questione LSU-LPU calabrese (a dispetto dei silenzi e della posizione dilatoria ed attendista di CGIL-CISL-UIL) da tenersi a Rossano;

• Preparazione Sciopero Regionale e presidio al Palazzo della Giunta a Catanzaro.

Fonte: USB Calabria.

Data: 8 aprile 2013.

 

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