Bianchi, attestati per gli alunni dell’omnicomprensivo

CON LA CONSEGNA degli attestati, nei giorni scorsi presso l’Aula Magna dell’Istituto Omnicomprensivo Bianchi-Scigliano si è concluso il progetto “Dal piccolo seme al grande albero”. L’iniziativa (nella foto) inerente l’educazione ambientale, promossa dal Corpo Forestale dello Stato ha coinvolto gli alunni della classe quinta della scuola Primaria di Bianchi e la classe terza della scuola Secondaria di 1° grado di Scigliano. I giovanissimi partecipanti al concorso nazionale, alla fine delle attività  svolte si sono cimentati nel produrre un elaborato finale (video, cartaceo o digitale). L’importante’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione del Corpo Forestale dello Stato della sezione di Catanzaro. Referenti del progetto i docenti Rino Pascuzzo e Maria Francesca Amendola. L’intensa attività  è stata svolta sul campo e nelle classi, grazie alla sapiente guida degli esperti che hanno condotto gli alunni alla scoperta del bosco. In particolare gli alunni hanno adottato un albero caratteristico del loro paesaggio naturale: il castagno per il Comune di Bianchi e la quercia o roverella per il Comune di Scigliano. Alla presenza del dirigente scolastico Fernanda Petrisano, del sindaco Francesco Villella e dai rappresentanti del Corpo forestale dello Stato maresciallo Antonio Campagna e Franco Riccelli, dottor Carmine Lupia e Salvatore Saggio e Antonio Mancuso dell’Utb (ufficio territoriale della biodiversità ) del Parco Nazionale della Sila “Monaco” nell’Aula Magna affollata da alunni, docenti e genitori con una sobria manifestazione sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al progetto. L’attività , ha fatto scoprire agli studenti la propria terra, interpretare, leggere, conoscere le numerose e molteplici funzioni cui le foreste, i boschi e i grandi alberi assolvono. La dirigente Petrisano si è detta particolarmente soddisfatta e grata per l’interesse e le modalità  di svolgimento del progetto. Il sindaco Villella ha sottolineato la positività  e la ricaduta socio-culturale e ambientale dell’iniziativa. Unanime la voce dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, che portando i saluti del vice Questore aggiunto ingegner Nicola Cucci hanno detto che la partecipazione al progetto ricade in occasione del 190° anniversario dell’istituzione del Corpo ed è stata “entusiasmante e coinvolgente diretta a fornire agli studenti le opportunità  e gli strumenti per imparare a scoprire, conoscere e amare il territorio attraverso la ricerca”. Per i referenti del progetto Pascuzzo e Amendola, bisogna “seminare” nei giovani il rispetto dell’ambiente e la tutela del paesaggio naturale. Le nuove generazioni rappresentano, la speranza che questo seme germogli e cresca nel futuro. Proprio come recita il titolo del progetto, dal piccolo seme può nascere una grande pianta che, però, va curata e seguita nella sua crescita. Per i docenti è importante trasmettere un’educazione ambientale responsabile, promuovere la diffusione e l’acquisizione di nuovi comportamenti e attitudini nei diversi aspetti della vita quotidiana. Pertanto, la scuola come luogo di formazione per eccellenza, è chiamata a muoversi in tale direzione, nel difficile compito di dare ai futuri cittadini che saranno, domani, i cittadini dell’Europa e del mondo, valori condivisi ed esempi di comportamenti responsabili. Infine l’euforia e la soddisfazione dei giovanissimi studenti e docenti di aver svolto con interesse e passione il progetto ha fatto da corona alla consegna dell’attestato.

Pasquale Taverna

Data: 02 maggio 2013.

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