USB, la Calabria è il “paese delle mille emergenze”

"UNA GIORNATA quella del 1° maggio 2013 all’insegna del dibattito tra tutte le associazioni culturali del territorio per fare il punto della situazione nella nostra regione". Lo sostiene l’USB, organizzazione sindacale di classe che parte dal basso, che in una nota delle scorse ore ha ribadito "la necessità  di creare una rete tra tutte le associazioni esistenti sul territorio per affrontare la questione lavoro in una regione dove il 42% dei giovani è disoccupato e dove quelli “occupati” sono lavoratori precari o ricattati, dato questo che emerge dalle numerose vertenze che la USB sta seguendo sul territorio". Per L’Unione Sindacale di Base, infatti "sono stati eliminati alla radice i servizi della Pubblica Amministrazione, i lavoratori non sono più nelle condizioni di dare risposte all’utenza e i loro contratti di lavoro (così come le pensioni) sono bloccati da molti anni e, mentre da una parte si sta smantellando lo stato sociale, dall’altra parte, in questi anni di concertazione, le banche ed i poteri finanziari si sono arricchiti". Nel documento delle scorse ore la stessa USB ha posto l’accento sulla manifestazione promossa a Nicotera in occasione del 1° Maggio 2013. "Il dibattito – si legge – si è concentrato anche sui problemi che in questi momenti ci troveremo a gestire come cittadini calabresi, a partire dal rigassificatore vorrebbero far nascere nella piana di Gioia Tauro, in zona sismica ed oggi dedita al turismo, con conseguenti versamenti di veleni in mare e nell’aria (che si vanno ad aggiungere agli ormai famosi veleni delle navi affondate al largo delle nostre coste); al problema dell’integrazione, con i tanti migranti trattati alla stregua di schiavi; alla raccolta dei rifiuti, che dopo anni di commissariamenti politici, ha portato al risultato che oggi le città  sono invase da immondizia (USB Calabria appoggia, per questo la proposta di legge rifiuti zero, per la quale è già  partita la raccolta di firme)". La USB, ha sottolineato, dunque, la necessità  di creare assieme alle associazioni regionali, una opposizione a questo "scellerato patto" che si sta determinando in tutto il Paese, attraverso l’arma del conflitto sindacale e sociale.

PROSSIMO appuntamento a Catanzaro l’8 maggio 20’13 alle ore 10,00 con la manifestazione dei lavoratori LSU/LPU di tutti i comuni calabresi.

Fonte: Federazione Regionale USB Calabria.

Data: 02 maggio 2013.

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