L’Unione Sindacale di Base (USB): “ristabilire la legalità  contrattuale e previdenziale per gli Lsu-Lpu calabresi”

MIGLIAIA di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  hanno partecipato, quest’oggi, alla manifestazione (nella foto) promossa a Catanzaro dall’Unione Sindacale di Base. L’iniziativa ha coinvolto le delegazioni di gran parte degli Enti locali calabresi. Che si sono recate nel Capoluogo di regione (auto-finaziandosi)  per rivendicare il diritto all’occupazione e denunciare, ancora una volta, la condizione di grave precarietà  che da più tempo li contraddistingue nell’espletamento delle loro mansioni a supporto di Comuni e Comunità  montane nella gestione dei servizi sul territorio. I lavoratori, assieme ai sindacalisti, ai sindaci e a diversi esponenti politici, hanno attraversato in corteo le strade di Catanzaro sino a piazza Prefettura. Un gruppo di lavoratori e amministratori locali – in rappresentanza delle diverse aree della Calabria – è stato ricevuto presso la sede della Presidenza della Giunta Regionale dal nuovo assessore al Lavoro, Nazareno Salerno. Durante l’incontro i delegati hanno ribadito la necessità  di un ‘Tavolo Romano’ per definire tempi e modalità  circa la risoluzione definitiva della vertenza. Tra questi, una Legge ad hoc per gli Lsu-Lpu calabresi sulla scorta di quanto avvenuto per i piccoli Comuni e, soprattutto, per le città  di Napoli e Palermo. Un provvedimento in grado di definire la posizione giuridica degli interessati ed il conseguente riconoscimento contrattuale e salariale. “Occorre – hanno detto – una svolta a partire dal superamento del Patto di Stabilità  per gli Enti che hanno in quota i lavoratori da stabilizzare”. “La Regione – hanno aggiunto i sindaci – assieme al Governo, all’Associazione dei Comuni e alle Organizzazioni Sindacali, deve essere parte attiva di questo processo”.  I sindacalisti hanno ribadito, infatti, il ruolo “essenziale e produttivo” dei precari all’interno degli Enti locali, quindi, la necessità  di “ristabilire la legalità  contrattuale e previdenziale” a vantaggio degli Lsu-Lpu mortificati da una situazione che ha contraddistinto oltre dieci anni di “utilizzazione in nero” e “demansionamento professionale”. L’USB ha rivendicato, infine, la parità  di ruolo, assieme alle altre sigle sindacali, nella fase di concertazione "in quanto – hanno sottolineato Aurelio Monte e Giovanni Calioti – la Sigla è estremamente rappresentativa di questa categoria di lavoratori". (R.S.)

Data: 08 maggio 2013.

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