Lotta al Cinipide, tredici lanci di Torymus nel Savuto

SI CHIAMA Cinipide Galligeno è di origine cinese ma da oltre dieci procura guai anche nel nostro Paese. Ne ha combinati moltissimi ed è considerato per questo il principale responsabile del deterioramento (e spesso della morte) di interi castagneti. Un vero e proprio killer, dunque, che agisce sull’albero riducendone o abbattendone la produzione, con danni all’ecosistema e alla economia di vasti comprensori. Il Cinipide Galligeno, ricordiamo, è un parassita femmina partenocarpia (genera senza l’intervento del maschio) che depone le uova nelle gemme infestando la pianta e precludendone la formazione dei frutti. Un insetto presente nella maggior parte delle regioni italiane che non risparmia nemmeno il Savuto area, quest’ultima, contraddistinta da quasi trentamila ettari di superficie agro-forestale(circa il 75% del totale) di cui oltre quattromila caratterizzati da castagneto. In questi ultimi anni il problema Cinipide è stato affrontato più volte grazie all’impegno di Coldiretti, che ha agito sia in sede informativa, sia in sede operativa. Un lavoro importante di associati ed esperti che, oltre alle tradizionali tecniche di potatura e sistemazione, ha favorito la conoscenza del Torymus (imenottero antagonista del Cinipide Galligeno) quale forma di lotta biologica per la salvaguardia ed il rilancio della castanicoltura. Un settore, quest’ultimo, che sta trovando ampie risposte nella Ricerca con il sostegno delle strutture periferiche dell’Associazione e il coinvolgimento degli Enti locali. E’ il caso di Coldiretti Rogliano (presidente Mario Ambrogio) che ha interagito sul territorio con risultati molto positivi e in divenire. Un primo successo è rappresentato dall’attività  di coordinamento ed animazione per la lotta al Cinipide Galligeno, che in questi giorni ha consentito tredici lanci di Torymus (due finanziati dal Ministero dell’Agricoltura) in castagneti situati nei Comuni di Carpanzano (1), Malito (1), Marzi (2), Parenti (3), Paterno Calabro (1), Rogliano (3) e S. Stefano di Rogliano (2). Gli interventi sono stati portati a termine grazie alla collaborazione tra Coldiretti, Istituto Fitosanitario della Regione Calabria e ARSSA. “Siamo soddisfatti del lavoro fin qui svolto. E’ da tempo – ha fatto sapere Mario Ambrogio – che stiamo producendo sforzi importanti per salvaguardare, innovare e rilanciare il settore agricolo nella nostra zona. Serve però il concorso di tutti e sinergie importanti in grado di supportare al meglio l’azione degli addetti ai lavori”.

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il presidente di Coldiretti Rogliano, Mario Ambrogio, durante uno dei tredici lanci di Torymus nel territorio della Valle del Savuto.

Data: 11 maggio 2013.

 

 

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