Calcio a 5. Roglianese, sfuma il sogno promozione

L’ANALISI della partita di sabato e’, forse, la più facile di sempre. Un primo tempo controllato con grande sicurezza e senza grossi affanni. La solita disattenzione difensiva ci costa la prima rete e ci manda in tilt. Le gambe si appesantiscono all’improvviso e il cervello si annebbia: tre minuti e subiamo la seconda rete. La squadra si riassesta ma, da un’altra ingenuita’, prendiamo il gol che spegne ogni velleita’ di rimonta. La mossa della disperazione e’ il quinto uomo’ – che ci permette di segnare il 3-1. Riaschiamo di subìre altre reti ma, la carta del portiere di movimento, li scombussola e prima del fischio finale abbiamo altre due clamorose occasioni per segnare la rete che ci aprirebbe la strada dei tempi supplementari, ma non siamo piu’ lucidi e sprechiamo. poi e’ festa per il citta’ di Fuscaldo e a noi resta la magra consolazione di averci provato fino alla fine.

– Il pagellone del Campionato


ALESSIO: nonostante gli acciacchi, i malanni, gli infortuni, il dolore, i lamenti, l’insofferenza e la sofferenza, di gran lunga il migliore della categoria e non solo. Una stagione (quasi) perfetta. Una curiosità : durante la settimana decisiva, mentre si preparavano alcune situazioni di gioco con partenza dal portiere, di lui si sono perse le tracce….era già  partito !!!

SCAGLIONE: una prima parte di stagione super, implacabile, "feroce"; l’unico modo per superarlo era … girargli al largo. Poi, all’improvviso, il crollo, verticale, un rendimento calante fino all’ingenua espulsione che lo ha escluso dalla finale; finale che, per le modalità  in cui è avvenuta avrebbe potuto rappresentare la sua personale rivincita.

FUOCO: cresciuto, sicuro, costante nel rendimento, perchè cosciente dei propri mezzi, tecnici e fisici; finalmente libero da insicurezze e paure degli anni scorsi, vive un Campionato di consacrazione.

STUMPO: nei suoi piedi le ultime due occasioni che avrebbero potuto cambiare le sorti della finale, ma erano "due piedi" esausti, che si erano sacrificati per la squadra durante tutta la partita, con grande cuore ed abnegazione. Questo è stato il leit-motiv del suo campionato … un grande Campionato !!!

DAMIANO: istintivo, irruento, impulsivo; non sempre i suoi potenti mezzi fisici sopperiscono alla carenza di disciplina tattica che ancora ne caratterizza le apparizioni in campo. Con un pò più di attenzione, concentrazione ed applicazione potrebbe diventare devastante.

ZUMPANO:
l’uomo in più della stagione. Dopo un avvio stentato, trattandosi della sua prima apparizione nel Calcio a Cinque, proprio nella partita di Campionato a Fuscaldo si sblocca in maniera superba e da lì in poi è un continuo crescendo, con giocate di alta scuola e prestazioni super, che tengono al vertice la squadra per tutta la stagione. Come nei peggiori film, però, proprio sabato a Fuscaldo, complice un infortunio al piede che lo aveva bloccato per tutta la settimana, ci regala la sua partita più brutta. Il suo futuro sportivo è nelle mani della moglie-manager, a noi non resta che aspettare la "fumata" … .

MARSICO: leader incontrastato della squadra, una presenza forte che galvanizza i compagni ed intimorisce gli avversari. Quando tiene a bada il suo riconosciuto caratteraccio sportivo diventa un tornado in campo, spazzando via e travolgendo tutti, quando, al contrario, non ci riesce … diventa un tornado in campo, spazzando via e travolgendo tutti, compagni ed allenatore compresi.

MINARDI: quest’anno ha giocato pochissimo, anzi, ancora meno, ma, da vero capitano e condottiero insostituibile della Roglianese, non ha mai fatto polemica o alzato la voce, anzi, è rimasto al fianco del mister ad incitare i compagni, con lo stesso impegno di quando li guidava in campo.

ANDREA DOMANICO: corsi e ricorsi storici anche per lui: in Campionato, a Fuscaldo, una prestazione superba, ma anche il maledetto infortunio al ginocchio che lo ha messo ko per tutta la Stagione. A Fuscaldo, nel ritorno della finale, si mette a disposizione, in condizioni fisiche disastrose, perchè ancora "rotto" – ma con un cuore ed una generosità  che solo un grande Amico poteva dimostrare. Lui non lo sa, ma lo avrei portato con me anche zoppo!

LUIGI GAROFALO: partiamo dalla fine: il giocatore che ho visto e ammirato sabato, per i prossimi quindici anni, può diventare un assoluto protagonista di questa disciplina, a patto che rimanga umile e continui ad applicarsi con la stessa serietà  mostrata fino ad oggi. Tre anni passati perennemente in panchina, nonostante non abbia mai saltato un allenamento, eppure non demorde, non cede, anzi continua con sempre maggiore entusiasmo; poi, un giorno, decide che è arrivato il momento di voltare pagina e di tirarsi a lucido, fino ad arrivare al debutto scintillante di sabato, nella partita più importante della storia della squadra. La fine del Campionato arriva, per lui, nel momento peggiore, ma, se sfrutta al meglio la pausa estiva per continuare a lavorare ancora, nel prossimo campionato ne vedremo delle belle.

ROTELLA: praticamente non aveva ancora smaltito il fuso orario, di ritorno dalla Malesia per lavoro, che si ritrova catapultato in campo per sconfiggere la "tigre fuscaldese". Lui, come sempre, ci mette il massimo impegno e, con un pizzico di fortuna in più, sarebbe potuto essere il "man of the match" della finale.Grazie lo stesso.

Fonte: ASD Roglianese.

Data: 27 maggio 2013.

 

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