Hans e Michael, in trattore su e giù per lo Stivale

SI CHIAMANO Hans Dietrich e Michael Speich. Sono due signori dall’aspetto serio e dai modi gentili, originari di Birkenfeld (Stoccarda), entrambi medici con la passione per il viaggio. Si conoscono dai tempi dell’Università  e adorano percorrere le regioni italiane alla scoperta di luoghi, tradizioni e gastronomie. “Un po’ come fece Annibale ma – precisano – con il trattore agricolo al posto degli elefanti”. Una scelta motivata dall’amore per l’ambiente, l’arte e la storia del nostro Paese. Dieci anni di avventure su e giù per lo Stivale con il loro ‘Bulldog’ attratti da odori e sapori ma lontani – seppur per poco – dallo stress tecnologico della modernità . L’itinerario di Hans e Michael si snoda tra mare, colline e vecchi borghi. Circa duecento chilometri al giorno da ‘macinare’ su strade secondarie, con il vento in faccia e senza riparo dalla pioggia o dal sole. “Così è la natura. I ritmi lenti dilatano il tempo, allungano gli spazi e stimolano la creatività . La povertà  e la rinuncia rendono forti, fortificano il sistema immunitario dello spirito e delle emozioni. L’Italia – dicono – è la terra del bel tempo, di paesaggi incantevoli, di donne meravigliose e del buon cibo”. Hans e Michael riservano due settimane all’anno, in primavera, a questa che rappresenta per loro un’avventura unica che li accomuna ai grandi viaggiatori dell’Ottocento. Veneto, Friuli, Toscana, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; “le Alpi – dicono – impediscono la visuale del Mediterraneo e delle bellezze del Sud. Da dieci anni giriamo l’Italia e alla fine di ogni esperienza lasciamo il mezzo nel luogo dal quale abbiamo intenzione di ripartire l’anno successivo. Vogliamo dimostrare che è possibile viaggiare con calma e in modo sostenibile”. Hanno creato anche un sito internet (www.trattore-in-giro.com). A bordo del loro “compagno fedele” Hans e Michael si sentono pertanto felici: acquistano in sapere, in energia ed ogni loro senso è appagato “perché – spiegano – nella lentezza crescono le risposte”. Nei giorni scorsi hanno fatto tappa a Rogliano dopo aver risalito i tornanti del Savuto provenienti dal Catanzarese. Una breve sosta in piazza san Domenico, un aperitivo al bar, quattro chiacchiere e di nuovo sulla Statale, alla velocità  di venticinque chilometri all’ora verso Cosenza. Come in passato, in “groppa” all’Eicher diesel del 1956 di colore blu e con bandiera tricolore in omaggio al Belpaese. Prossima destinazione (2014) la Liguria e, forse, la Catalogna.

Gaspare Stumpo

Nella foto: Hans Dietrich e Michael Speich nei giorni scorsi a Rogliano (Cosenza).

Fonte: Parola di Vita.

Data: 01 giugno 2013.

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