Calabresi al Primo Raduno Nazionale Arma di Cavalleria e Carristi

IL CAPITANO Cesare Mancuso della Sezione di Catanzaro “Capitano Ruffolo di Calabria” – Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, nei giorni scorsi supportato dal Colonnello Laborio Volpe, comandante della caserma “Pepe-Bettoia” insieme con altri cavalieri (nella foto) si è recato a Roma per partecipare al primo raduno congiunto dell’Associazione (ANAC) e Carristi d’Italia (ANCI). Nella capitale ad attendere la rappresentanza calabrese c’era il generale Giuseppe Perre ed altri associati. Numerosa la partecipazione degli associati delle due armi, giunte da tutta Italia, circa 80 le sezioni presenti con lo stendardo. Alla cerimonia svoltasi nell’ippodromo militare “Generale Giannattasio” di Tor di Quinto, in tribuna d’onore c’era il generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’esercito, generale carrista, Massimo de Maggio decano dell’Arma di Cavalleria, il generale Mauro Moscatelli comandante del Comando Militare della Capitale e in rappresentanza del sindaco Alemanno, Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura di Roma Capitale. Alla cerimonia erano presenti anche i familiari della Medaglia d’Oro al Valore Militare, tenente Andrea Millevoi. In apertura della cerimonia è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica accolto con un folto applauso. Dopo i saluti del sindaco Alemanno, sono interventi i presidenti delle associazioni d’Arma di Cavalleria e Carristi d’Italia. Condiviso e apprezzato l’intervento del generale Graziano, che ha ricordato l’impegno e l’abnegazione dei caduti nell’adempimento del proprio dovere. Infine, rivolgendosi al presidente dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, generale Vladimiro Alexitch, e al presidente dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, generale Bruno Battistini, ha sottolineato come “la presenza attiva dell’Esercito, al raduno nazionale, rafforzi ancora di più i vincoli di fratellanza tra i militari in servizio e in congedo, improntati all’adempimento del comune dovere verso il Paese”. Scenografico lo schieramento dei Radunisti, della Fanfara a cavallo e dei Reparti in armi. Emozionante gli onori riservati ai medaglieri dell’Anac e Anci, agli stendardi dell’Arma di Cavalleria e del 131° Reggimento Carri e ai Caduti (passaggio del cavallo scosso). Atteso ed esaltante lo sfilamento dei Reparti in Armi e dei Radunisti davanti alla Tribuna delle autorità . La manifestazione si è conclusa con l’atteso e spettacolare Carosello storico dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello e la tradizionale carica di cavalleria. Infine, il rancio di “Corpo” sotto un tendone allestito per l’evenienza è stato occasione per tanti ex compagni d’armi per ritrovarsi e ricordare momenti di vita vissuta, episodi ricchi di storia di un’intera generazione. Chiara la testimonianza del generale Perre che reputa salutari i raduni e dice “il ricordo della vita militare ci riempie sempre di allegria e commozione, anche perché, oltre agli episodi, ci ritornano alla mente i tanti colleghi che non sono più con noi. Ed io manterrò sempre vivo nella memoria l’emozione immensa di quel primo giorno di servizio nel reggimento "Lancieri di Aosta" (6°) primo passo di una lunga, felice, fortunata esperienza di vita militare”.

Pasquale Taverna

Data: 04 maggio 2013.

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