Rogliano, testimonianza (ed opera) di Chiara Mirante

E gioia… sia! àˆ iniziato così, tutti in piedi, a scandire quello che da vent’anni è diventato il motto della Comunità  Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante ospite, domenica scorsa (26.05.2013, ndr) nel palazzetto dello sport di Rogliano. Ad organizzare l’evento (nella foto) la Comunità  parrocchiale di San Pietro in Rogliano con il suo parroco don Santo Borrelli che nel presentare l’ospite d’onore, che ha a ascinato il numeroso pubblico presente con la sua magnifica testimonianza, si è detto onorato e felice di poter accogliere una testimone così importante di una vita vissuta alla luce del Vangelo. Testimone instancabile della gioia di vivere in pienezza l’incontro con Cristo Chiara Amirante, per la prima volta in Calabria, ha voluto raccontare la sua esperienza di vita, divenuta, poi, una straordinaria avventura iniziata, però, dall’aver sperimentato sulla sua pelle la so erenza  sica dovuta ad una rara malattia agli occhi che le avrebbe causato, in poco tempo, la cecità . "A 21 anni ho avuto una terribile malattia che mi causava dolori atroci in tutto il corpo che nessun antidolori non riusciva a calmare – ha raccontato Chiara – è stata una prova dolorosissima durata un lungo periodo, ma, proprio in quella situazione così drammatica, ho sperimentato la pienezza della gioia che Cristo ci dona, tanto da sentire il prepotente desiderio di vivere il resto dei miei giorni per testimoniare questa gioia ai più disperati". Fu proprio durante quel periodo, segnato dal dolore e dalla so erenza, che Chiara sperimentò la pienezza della gioia, quella gioia di cui parla Gesù attraverso le pagine del vangelo di Giovanni, una promessa fatta ad ogni cristiano. "Fu allora – continua Chiara – che maturai il desiderio di scendere in strada di notte, nella stazione Termini a Roma per incontrare giovani con problemi di droga, alcool, aids, prostituzione, carcere, emarginazione. Ma, prima di agire, chiesi in preghiera al Signore di mettermi in condizioni  siche migliori per poter dare seguito a quello che credevo fosse il suo volere". La guarigione miracolosa agli occhi avvenuta il giorno seguente fu la risposta alle sue preghiere e divenne la certezza che era per volere del Signore che si sentiva chiamata a dover dedicare la sua vita a quel "popolo della notte" diventando per loro un faro, una luce, per condividere la gioia dell’incontro con Cristo Risorto con le persone che vivono nella disperazione, negli "inferi della strada". "Non immaginavo davvero di incontrare un popolo così sterminato di giovani soli – racconta ancora Chiara – emarginati, sfregiati nella profondità  del cuore e della dignità , vittime dei terribili tentacoli di piovre infernali. A questi, non senza un forte timore iniziale, ho cercato di raccontare quanto Gesù potesse trasformare la loro vita rendendoli partecipi di quella gioia piena che io provavo e che cercavo di trasmettere loro". Dopo un certo numero di incontri le richieste dei ragazzi divennero sempre più insistenti: tutti volevano conoscere questo Gesù che aveva cambiato la sua vita. Fu così che iniziò la ricerca di un posto dove poterli ospitare e continuare, anche in maniera più sistematica, quell’attività  di ascolto e di recupero già svolta in strada fondando una comunità  di accoglienza dove proporre come regola di vita il Vangelo. Dopo i primi fallimenti per la ricerca di un posto dove stare, fu ancora il Signore a indicargli la strada e, proprio quando le speranze sembravano svanite – "nel marzo del 1994, nel più completo abbandono alla Provvidenza, nacque la prima Comunità  Nuovi Orizzonti dove ho iniziato a vivere con i miei nuovi fratelli incontrati in strada e ho proposto loro di provare a vivere il vangelo". Da allora la Comunità  Nuovi Orizzonti ha fatto passi da gigante, spinta sempre dall’amore in Cristo e dall’infaticabile lavoro, fede e passione di Chiara diventando Comunità  Internazionale riconosciuta dalla Santa Sede come Associazione Internazionale Privata di Fedeli con 174 Centri di Accoglienza, Formazione, Orientamento in Italia e nel mondo; 152 equipe di servizio che operano in diversi ambiti, e più di 250mila Cavalieri della Luce che, organizzati in gruppi di evangelizzazione in diverse città , sono il braccio operativo dell’associazione.

Roberto De Cicco

Fonte: Parola di Vita.

Data: 04 giugno 2013.

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