‘Un vescovo nel Sud’. Presentato il libro di Pitaro

“UN VESCOVO nel Sud. Intervista a S. E. Mons. Giuseppe Agostino” – il testo curato da Gianpiero Pitaro e pubblicato dalla Leonida Edizioni, è stato presentato nel  Salone Internazionale del Libro di Torino dal 16 al 20 maggio suscitando grande interesse. Attraverso la formula dell’intervista lo scritto mira a delineare la figura dell’uomo e del mandato episcopale del Presule calabrese, attuale Vescovo emerito dell’Arcidiocesi cosentina. L’autore e Monsignore Agostino hanno di recente illustrato il libro-intervista nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Cosenza. Ha partecipato all’iniziativa il Vescovo titolare monsignor Nunnari. Ha relazionato l’autore Pitaro, giornalista e scrittore, di monsignor Agostino e di monsignor Del Vecchio, Presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, che ha svolto la funzione di moderatore. Monsignor Salvatore Nunnari, nel suo intervento ha raccontato, sul filo della commozione, gli aneddoti che lo legano alla vita di monsignor Giuseppe Agostino; partendo da Reggio Calabria, città  da cui provengono entrambi, ha ripercorso alcuni eventi che hanno segnato la loro missione sacerdotale, dalla parrocchia alla Diocesi. Sull’incontro tra i due Presuli, in occasione del libro, si è soffermato l’autore Gianpiero Pitaro che ha esordito nel suo intervento facendo un’analogia con l’abbraccio (proposto ultimamente dai media) tra il Vescovo di Roma Francesco e il Vescovo emerito Benedetto XVI. L’autore ha proseguito la sua relazione delineando la figura di S. E. Mons. Agostino individuando come fondamentali, per la sua formazione umana e spirituale, furono tre figure insigni della Chiesa: Monsignor Montalbetti, eccellente pedagogo, Padre Catanoso, santo canonizzato, Monsignor Ferro per il quale è in corso il processo diocesano per il riconoscimento delle virtù eroiche. Non in ultimo, ha aggiunto l’autore, decisiva fu una quarta maestra: la sofferenza proveniente dalla guerra. In questa drammatica vicenda umana che fortemente segna le coscienze e che, in un’ottica della fede, aiuta a comprendere il senso del peccato, la forza del perdono e la misericordia di Dio, Gianpiero Pitaro formula un parallelismo tra Mons. Agostino e Giovanni Paolo II, entrambi segnati dalle vicende belliche e dai regimi totalitari, entrambi a portare quell’esperienza nella loro vocazione sacerdotale e missione storica.Sull’insegnamento pastorale del Padre Agostino, Pitaro ha inquadrato i nodi principali e soprattutto si è soffermato sulla questione meridionale di cui il Vescovo Agostino fu illustre figura firmando un Documento CEI, sulla linea delle Encicliche sociali di Paolo VI e Giovanni Paolo II. La testimonianza di Mons. Agostino, è secondo l’autore, fondamentale per comprendere gli sviluppi antropologici ed etici della nostra contemporaneità . E sulla contemporaneità , i valori morali, la condizione esistenziale, la nuova evangelizzazione si conclude l’intervento dell’autore che ha sciorinato l’ultima delle tre sezioni di cui consta l’intervista, per aprire una riflessione su alcune tematiche che richiedono un’urgente attestazione di fede di cui Monsignor Agostino è testimone credibile. Gianpiero Pitaro ha potuto coglierne squarci di luce e conoscerne il pensiero in quanto guidato spiritualmente da lui sin dal 2004. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate ovviamente all’intervistato. Monsignor Agostino ha esordito dicendo: “Ogni uomo è storia” – nel senso che la storia di un uomo è quella di ogni uomo: una storia in cui sempre si vede il volto e l’intervento di Dio. Ancora seminarista – ha raccontato l’aneddoto – stava per seguire il suo Vescovo monsignor Montalbetti la sera che tragicamente morì in un attentato; Montalbetti si rivolse a lui prima di salire in auto e disse: “non venire con me. Tu devi lavorare nella vita”. Frase emblematica per accogliere il mistero della volontà  di Dio nella storia degli uomini, per comprendere la missione umana, spirituale, antropologica, dell’uomo, del sacerdote, del vescovo, Giuseppe Agostino.

Nella foto: Pitaro, mons. Nunnari, mons. Agostino e mons. Del Vecchio.

Data: 08 giugno 2013.

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