Rogliano, Sos ‘Ponte della Scaromana’ (Balzata)

“A POCHI chilometri da Rogliano, sulla provinciale per Parenti, paese silano, vi è il vecchio ponte della ‘Scaromana’ – italianizzato ‘Ischia romana’ – la cui etimologia forse potrebbe derivare da una materia secca, usata nell’antichità , ricavata da un fungo ‘Fomes fomentarius’ – che, posta sulla pietra focaia, si accendeva con le scintille prodotte dall’acciarino (esca), oppure dal nome volgare dell’albero ‘Quercus robur’ – delle fagacee, dal latino ‘aesculus’ – alto quaranta metri. Questi alberi, anticamente, venivano usati dai romani per le loro diverse costruzioni, soprattutto perché resistenti al tempo”. Nel suo <Luoghi di Rogliano tra etimologia e storia> il professor Giuseppe Egidio Sottile ha raccontato in questo modo l’origine del nome ‘Ischia Romana’ – relativo al luogo dove sorge uno dei (due) antichi ponti realizzati per il superamento del fiume Savuto nei dintorni della frazione Balzata. Nell’antichità , ricordiamo, il corso d’acqua veniva utilizzato per il trasporto del  legname dall’altopiano Silano al mare Tirreno. L’infrastruttura sarebbe stata costruita nel 1582 (al tempo della dominazione spagnola) da mastro Sansonetto Belsito e utilizzata sino alla fine degli Anni Venti del secolo scorso. Il ponte, che non è collegato alla strada quindi non percorribile, rischia di crollare per carenze strutturali dovute a fattori naturali (condizioni climatiche, erosione fluviale, fenomeni idrogeologici), assenza di manutenzione e scarsa cura ambientale. Una situazione evidenziata dalle crepe sulla muratura e sugli stessi elementi portanti che, assieme alla vegetazione infestante, manifesta lo stato di degrado dell’opera e dell’area circostante. E’ necessario, pertanto, avviare uno studio tecnico per capire lo stato di salute e provvedere ad interventi di manutenzione straordinaria. Ciò, ovviamente, per evitare la cancellazione di un’altra parte di microstoria così come avvenuto per altre importanti testimonianze del passato.

Gaspare Stumpo

 

Nelle foto. Sopra: il Ponte della Scaromana, oggi. Sotto: il confronto tra gli anni 2010 e 2013.

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