LsU-LpU Calabria. l’USB interviene sull’aspetto degli emolumenti

ANCORA una volta la Regione Calabria, con il comunicato ufficiale pubblicato in data ieri 3 luglio, continua a giocare sulla pelle dei lavoratori LSU/LPU. In 17 anni 5.000 lavoratori con le rispettive famiglie, dopo essersi visto rubare il futuro, la dignità , la tranquillità  di oggi vedono rubata anche l’integrazione oraria. Dal 15 luglio al 31 agosto, infatti, i “lavoratori in nero” della regione Calabria (lavoratori pubblici, cioè, ai quali la Regione non versa i contributi) si sono visti decurtare circa 300 € al mese, a fronte delle misere 800 € percepite fino ad adesso: è bene ricordare che questi soldi non ci vengono regalati, ma sono il misero salario che percepiamo per mandare avanti la macchina burocratica degli enti dove viene prestata la nostra attività , con abnegazione, per garantire servizi essenziali per i nostri concittadini. Dal 15 luglio, dunque, altre 5.000 famiglie in Calabria andranno ad aggiungersi alle migliaia e migliaia di famiglie di calabresi che sono costrette a vivere sotto la soglia della povertà . Ci auguriamo che il comunicato stampa della Regione Calabria, dove parla di un finanziamento di 1 milione e 520 mila euro per il pagamento dei sussidi e degli assegni familiari per gli Lpu, sia solo un errore di contabilità , altrimenti lo scenario che ci troveremo davanti è quello descritto sopra. Se, come ci auguriamo, si è trattato di un mero errore, chiediamo all’assessore regionale Salerno ed al dirigente generale del Dipartimento, Bruno Calvetta, di provvedere immediatamente alla rettifica del comunicato per non creare ulteriore allarmismi e tensione tra i lavoratori. Se invece non si fosse trattato di errore, la situazione diventerebbe davvero esplosiva e la regione se ne assumerà  la responsabilità , perché i lavoratori non sono più disposti a subire altri furti. Pertanto, la USB invita, sin d’ora, tutti i lavoratori alla mobilitazione, per impedire che questa ennesima ingiustizia possa ricadere, ancora una volta, sulle spalle dei lavoratori LSU/LPU.

Data: 05 luglio 2013.

Fonte: USB Federazione Regionale Calabria.

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