“Eugenio Altomare. Coraggio e senso del dovere”

UNA LAPIDE posta sul muro d’ingresso della Caserma dei Carabinieri di Rogliano ricorda il sacrificio di Eugenio Altomare, caduto per mano delle cosche assieme ad altri sei componenti delle Forze dell’Ordine. L’appuntato è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile – alla Memoria –  in quanto: “Con eccezionale coraggio ed esemplare iniziativa, nonostante il clima di forte tensione per il rischio di possibili attentati mafiosi, non esitava unitamente ad altri colleghi a ispezionare un’autovettura abbandonata, al cui interno un ordigno era stato disinnescato dai militari, venendo mortalmente investito dalla violenta deflagrazione di un ulteriore ordigno proditoriamente occultato nel vano portabagagli. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”. A distanza di anni Cosa Nostra continua a seminare odio, ingiustizia e malaffare, ma l’impegno in favore della Legalità  non si spegne. Ciò grazie all’azione di uomini determinati e coraggiosi o che hanno lasciato testimonianze indelebili nella storia della nostra Democrazia. “Parlate della mafia – diceva Paolo Borsellino. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.

G. St.

Nella foto: Rogliano, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, col. Francesco Ferace, intervistato dai giornalisti davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di Eugenio Altomare.

Data: 09 luglio 2013.

Fonte: Parola di Vita.

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