Gallo: “abbattimento sollecitato dalla Soprintendenza”

"TUTTI sanno che il complesso monastico dei Padri Cappuccini con annessa Chiesa del Carmine sono in via di ristrutturazione e che quest’ultima verrà  riaperta il prossimo anno con l’allestimento, all’interno, degli altari lignei, delle tele e di tutti gli altri arredi lignei che sono stati recuperati e che oggi sono custoditi presso il museo cittadino. Il recupero del complesso lo rivendico con orgoglio perchè fin dall’insediamento della mia Amministrazione nel 2006 ho insistito perchè quel grande patrimonio storico e artistico non andasse perduto. E ci siamo riusciti considerato che la Sovraintendenza ha finanziato i lavori sulla base delle mie ripetute richieste. L’abbattimento della "pigna" si è reso necessario perchè più volte sollecitato dalla stessa Sovraintendenza in quanto l’albero comprometteva la copertura della Chiesa su cui si è dovuti intervenire più volte proprio a seguito della caduta di rami e rappresentava un pericolo per i passanti e per le tombe e le cappelle di privati. Per cui si doveva decidere se salvaguardare l’antica chiesa del Carmine oppure il pino. Forse ci si doveva indignare quando parte del Convento è stato abbattuto perchè li si voleva realizzare un parcheggio o ancora quando sono spariti arredi mai più ritrovati, oppure quando gli altari sono finiti sotto le macerie o ancora quando il cortile interno è stato adibito a discarica cimiteriale e ancora molto altro… . Io rivendico il merito di aver salvato una parte straordinaria della nostra memoria storica e del nostro patrimonio culturale, che fra poco potrà  rivivere. Così il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo (nella foto), in merito alla questione del pino marittimo dell’ex complesso dei Cappuccini abbattuto nei giorni scorsi.

Data: 30 luglio 2013.

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