La politica in Calabria nel libro di Talarico-Dionesalvi

BAGNO di folla per Mimmo Talarico che ha presentato in Piazza Plebiscito (a Colosimi, ndr) il suo libro “Onorevole sarà  lei” scritto insieme a Francesco Dionesalvi. L’evento culturale (nella foto) promosso dall’Amministrazione comunale ha riscosso apprezzamento e interesse, oltre a Talarico è intervenuto Raffaele Rizzuto, sindaco di Colosimi, Enzo Arcuri, giornalista e Giuliana Pugliano, docente. Il libro, sottotitolo – conversazioni politiche al tempo del disonore – Sabbiarossa edizioni, contiene la conversazione tra un giornalista, Franco Dionesalvi, e un “infiltrato della politica” – come si definisce Mimmo Talarico, consigliere regionale di opposizione. Il libro è lo spunto per partire dallo tsunami che si è abbattuto sul Consiglio della Regione Calabria e ampliare l’orizzonte tra ciò che la politica dovrebbe essere e ciò che invece è diventata. Lo scollamento, ormai una voragine, tra chi abita il Palazzo e le emergenze del territorio e dei cittadini, le vicende politiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni, gli errori interni alla coalizione di centrosinistra, ma anche l’analisi di ciò che dovrebbe essere fatto, e subito. L’analisi – che si basa su molti esempi “meridionali” – cerca di interpretare il vento dell’antipolitica che ha rivoluzionato il panorama nazionale e locale. Una chiacchierata quella degli autori che offre al lettore, al cittadino l’opportunità  di conoscere meglio la storia politica calabrese degli ultimi anni racchiusa nella citazione di Aristotele “l’uomo è per natura un animale politico”. La professoressa Pugliano, sostiene che Talarico “più che un infiltrato è un politico atipico, impegnato a dare risposte alla gente, coerente con le sue ide di giustizia e fortemente attaccato ai valori morali”. Il sindaco Rizzuto nel ricordare i trascorsi di amicizia e di condivisione polita con l’autore, evidenzia che il libro è un messaggio forte con molti spunti di riflessione che i giovani dovrebbero leggere. Passionale, lucida e interessante l’analisi del giornalista Arcuri che ha affermato “questa Regione a distanza di 43 anni dalla prima Giunta segna ancora il passo. All’orizzonte, niente di nuovo e d’interessante, i giovani non hanno futuro e la gente emigra come una volta. Le colpe, aggiunge Arcuri non sono solo dei politici, ma di tutta una classe dirigente. Talarico è uno dei pochi politici che si distinguono, molti sono mediocri". Talarico intervenendo al dibattito rifiuta la definizione che i politici sono tutti uguali e afferma che in Consiglio regionale “manca il “conflitto” inteso come scontro politico e confronto, esiste invece un partito unico trasversale”. Aggiunge – “manca una visione regionale di sviluppo e ognuno si muove individualmente come se fosse un partito a discapito di un progetto serio che guarda all’orizzonte e al bene comune”.

Pasquale Taverna

Data: 09 agosto 2013.

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