In evidenza il mito della ‘500’ al Memorial Armando

SESSANTA modelli di ‘Cinquecento’ sono stati protagonisti, domenica scorsa, al sesto ‘Memorial Armando’ – iniziativa dedicata al piccolo gioiello di Casa Fiat, che ogni anno coinvolge appassionati (e associati) residenti sia nel Savuto che in provincia. Colori e motori, dunque, per un meeting che ha confermato il fascino di “pezzi rari” capaci, come sempre, di destare stupore e di “materializzare il mito”.  Il ritrovo di Santo Stefano di Rogliano si è trasformato, infatti, in una “vetrina” con in mostra elementi classici ma anche bizzarri: dalla ‘Cinquecento’ con il tettuccio chiuso a quella scappottabile, dalla ‘Cinquecento’ con rifiniture originali (cerrificate) a quella personalizzata con strutture in lega, integrate o adeguate elettronicamente. Automobili belle, uniche e in grado di tener testa a quelle più moderne e iper-tecnologiche di oggi. La manifestazione ha richiamato un folto pubblico di ammiratori: grandi e piccini. Al ritrovo sono seguite una sfilata lungo le strade dell’entroterra e la cerimonia conclusiva con pranzo, foto e consegna ricordi. L’evento ha segnato, tra le altre, la partecipazione del roglianese Franco Stumpo con la sua Fiat 500 D del 1962, il modello più vecchio e ben conservato in quanto a struttura ed accessori, che ebbe come primo proprietario un signore nato nel 1905. Particolarmente interessante, nella stessa occasione, è risultata la presenza di una Fiat 600 D del 1961 del signor Carmine Stumpo (figlio di Franco), anch’essa degna di essere segnalata. Nel Savuto, ricordiamo, non è raro assistere a raduni di auto d’epoca con partecipazioni importanti per storia, valore ed esperienze.

G. St.

Data: 02 settembre 2013.

Nelle foto. Sopra: Franco e Carmine Stumpo con i loro due ‘gioielli’. Sotto: i modelli di Fiat 500 che domenica scorsa hanno riempito la piazza santostefanese.

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