Bianchi: elogiato l’impegno dell’assessore Taverna

Per “Incontro con l’autore” è stato presentato a Bianchi presso la biblioteca comunale il libro “Onorevole sarà  lei” di Mimmo Talarico e Franco Dionesalvi, Sabbiarossa edizioni. Ai lavori coordinati da Rossana Muraca, giornalista, con Mimmo Talarico ne hanno discusso Pasquale Taverna, assessore alla Cultura, Tonino Valente, vice sindaco e l’onorevole Peppino Lavorato. Per Rossana Muraca, il libro è lo spunto per partire da una discussione seria e approfondita dallo tsunami che si è abbattuto sul Consiglio della Regione Calabria e intende ampliare l’orizzonte tra ciò che la politica dovrebbe essere e ciò che invece è diventata. Una conversazione agile – aggiunge – quella tra Talarico e Dionesalvi, che entra in profondità  alla radice dello scollamento profondo tra la società  calabrese e i suoi rappresentanti. Per il vice sindaco Valente, l’iniziativa evidenzia il dinamismo culturale dell’Amministrazione comunale e varca i confini locali, merito  dell’assessore Taverna (nella foto, a sinistra) e del gruppo biblioteca. Mimmo Talarico, per l’assessore è “un politico impegnato con la “P”maiuscola, autore coraggioso, onesto, serio, uomo di sani principi e di grandi valori, che altri hanno smarrito per la conquista del potere”. Talarico, aggiunge Taverna, che risponde alle domande di Dionesalvi con “schiettezza e semplicità , dice le cose come sono “amare e crude”, racconta ciò che per anni nessuno ha mai voluto esternare. Con questo libro Mimmo Talarico, consigliere della Regione Calabria, aggiunge l’assessore, racconta con tormento, determinazione e chiarezza una pagina della vita politica calabrese e della sinistra. Da garantista, non condanna nessuno, è un acuto osservatore, e quando parla dell’attività  dei suoi colleghi è un severo critico, rispettoso e leale. L’onorevole Peppino Lavorato, loda Mimmo Talarico e apprezza i contenuti del libro, ma, non condivide Veltroni e Di Pietro. Lavorato rimpiange la politica di Berlinguer e afferma “La sinistra ha perso prima l’anima e poi i voti. In questo vuoto-aggiunge- ci sono troppi Masaniello. Mi sento – conclude – un comunista disperato”. Talarico intervenendo al dibattito rifiuta la definizione che i politici sono tutti uguali e afferma che in Consiglio regionale manca il “conflitto” inteso come scontro politico e confronto; esiste invece un partito unico trasversale”. Aggiunge, “manca una visione regionale di sviluppo e ogni consigliere si muove individualmente come se fosse un partito a discapito di un progetto serio che guarda all’orizzonte e al bene comune".

Data: 03 settembre 2013.

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