Scopelliti incontra i manager delle aziende sanitarie e ospedaliere

IL PRESIDENTE della Regione Giuseppe Scopelliti (nella foto con il manager Gangemi), in qualità  di commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit sanitario, ha presieduto un incontro, affiancato dal dirigente generale del Dipartimento, Antonino Orlando, con i direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere per una verifica sul lavoro svolto, finalizzato ad eliminare le diverse criticità , segnalate a livello ministeriale, relativamente ai flussi informativi alimentati dalle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, per l’anno 2012, e in ordine agli adempimenti dei Livelli essenziali di assistenza. Si è trattato di un incontro a completamento di quelli svolti nel corso del mese di agosto, per i quali molti dirigenti hanno anche rinunciato al periodo di ferie estive programmate, che ha consentito di ridurre le carenze sullo stato dell’arte dei flussi segnalati dal Ministero della Salute. L’obiettivo è stato raggiunto attraverso la costituzione di due gruppi di lavoro: uno che ha affrontato la problematica dei flussi informativi e l’altro che ha analizzato la situazione degli adempimenti Lea. Il confronto ha rivestito un’importanza rilevante per la risoluzione delle disfunzioni e inadempienze che consentirà  alla Regione di ottenere la quota premiale del fondo sanitario regionale. Dalle analisi condotte si è evidenziato quali sono i parametri fondamentali da rispettare, relativamente ai flussi, per il raggiungimento degli obiettivi che sono rappresentati dal rispetto della tempistica, della qualità  e della coerenza tra flussi diversi. Pertanto, i dirigenti generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione devono assicurarsi del caricamento dei dati sui sistemi informativi del Ministero rispettando la tempistica, la qualità  e la coerenza tra i vari flussi e provvedere, laddove è previsto, alla certificazione degli stessi dati. Il Dipartimento tutela della salute dovrà , poi, procede poi alla validazione dei flussi stessi. La mancata o non corretta trasmissione dei flussi genera l’inadempienza relativamente ad alcuni Livelli essenziali di assistenza, monitorati a livello ministeriale attraverso degli indicatori che consentono di assegnare un punteggio di valutazione suddiviso in tre classi: 160 adempiente; tra 130 e 160 adempiente con impegno su alcuni indicatori; 130 situazione critica. Il punteggio Lea Calabria delle adempienze si attestava nel 2009 a 88 punti, nel 2010 a 99 e nel 2011 a 128. Dall’autovalutazione regionale era emersa la presenza, nell’anno 2012, di 15 inadempienze Lea sul totale di 47, che pur se ridotte rispetto alle 20 dell’anno 2011, destavano preoccupazione per la valutazione. Dal lavoro condotto sono state recuperate altre 8 inadempienze e si confida in un ulteriore possibile miglioramento. Durante l’incontro è stato, tra l’altro, messo in evidenza come, attraverso il lavoro dei gruppi, è stato possibile rilevare che le diverse inadempienze nella certificazione dei flussi informativi, da parte di tutte le Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, sono derivate da carenze organizzative, strutturali e tecnologiche, che non consentono il rispetto della tempistica e la verifica della qualità  dei dati. Il presidente Scopelliti, dopo aver dato merito a chi ha lavorato anche durante il periodo di ferragosto per recuperare le diverse inadempienze, ha sottolineato la necessità  di sollecitare l’attenzione sulla problematica relativa ai flussi prestando attenzione alla tempistica, alla qualità  e alla coerenza in modo da mettere in condizione il Dipartimento tutela della Salute di validare i dati. Ha poi posto l’accento sulla necessità , oltre che del recupero dei dati relativi all’anno 2012, di porre in atto tutte le azioni correttive necessarie affinché, per gli anni a venire, il sistema funzioni a regime e si attui la corretta governance dei flussi informativi.

Fonte: Regione Calabria.

Data: 04 settembre 2013.

 

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