Concorso, l’Asp di Cosenza precisa. E sui precari: “la direzione Generale si adopererà  per portare a soluzione l’annoso problema”

IN MERITO alla discussione che in questi giorni attiene ai precari della Sanità  e al concorso indetto dall’Asp di Cosenza, la Direzione generale dell’Ente ha diffuso una nota in cui precisa che:

• non si tratta di un "concorso" per l’immissione in servizio di nuovo personale, stante i vincolo posti dal piano di rientro, quanto piuttosto di una selezione interna riservata al personale già  in servizio ai fini della progressione di carriera.

• Detta possibilità  è espressamente prevista dalla norma contrattuale di cui all’art.19 lettera d che consente al personale, in possesso di specifici requisiti e previa apposita selezione per titoli e colloquio, di transitare alla categoria immediatamente superiore.


• II nuovo inquadramento per il passaggio alla categoria immediatamente superiore non determina l’occupazione di un nuovo posto, bensì la trasformazione dello stesso posto già  occupato dal dipendente nella categoria di appartenenza.

• Peraltro, lo sviluppo professionale del personale del ruolo tecnico ed amministrativo non comporta aggravi di spesa in quanto l’istituto si autofinanzia mediante l’assorbimento delle fasce retributive in godimento degli stessi dipendenti.

• I vincoli posti dalla L. 122/2010 (legge Brunetta) consentono il solo sviluppo in termini giuridici senza incrementi dei benefici economici in godimento (il passaggio di categoria avverrà  ai soli fini giuridici senza alcun aumento di stipendio).


• Per completezza d’informazione è necessario evidenziare che le procedure avviate nel 2009 a seguito degli accordi stipulati con le 00.SS. e la RSU Aziendale, non erano state portate a termine per una serie di vicissitudini connesse al cambio dei vertici aziendali nonostante si fosse già  provveduto all’ammissione dei candidati e quindi alla verifica dei requisiti ed alla nomina delle commissioni esaminatrici. Trattasi, quindi, del giusto riconoscimento in favore del personale amministrativo e tecnico con la carriera bloccata da anni, con un contratto fermo dal 2010 e senza alcuna prospettiva di miglioramento per via dei paletti imposti dal Piano di Rientro e dalle norme previste dalla Legge Finanziaria che hanno bloccato anche la contrattazione decentrata.

Sulle condizioni dei precari "l’ASP di Cosenza – si legge nella nota – continua a mantenere in servizio assumendosi la responsabilità  delle proroghe dei relativi contratti, in quanto ritiene questi lavoratori necessari a garantire i LEA. L’attuale Direzione dell’ASP sta producendo ogni sforzo per portare a soluzione una gravosa e delicata problematica che ha, purtroppo, ereditato da una gestione fin troppo allegra delle assunzioni, per le quali sono ancora in corso una serie di accertamenti in sede giudiziaria e che ha determinato la legittima aspettativa di un bacino di precariato che attende di essere sanato. La Direzione Generale, nel rispetto delle norme nazionali e regionali in corso di definizione si adopererà  per portare a soluzione l’annoso problema dei precari in coerenza con il programma di razionalizzazione degli uffici e riorganizzazione dei servizi già  avviato e che ha portato ad una riduzione degli incarichi e del costo del personale".

Fonte: Asp di Cosenza – Direzione Generale.

Data: 9 settembre 2013.

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