Foto Accattatis e altri documenti nel Museo di Bianchi

DA QUALCHE giorno troneggia nel “Museo delle Pergamene e Documenti Storici 500-600” di Bianchi “Luigi Elvio Accattatis” la fotografia di Luigi Accattatis (1838-1916) illustre scrittore e poeta, presidente dell’Accademia Cosentina e autore tra l’altro del vocabolario del dialetto calabrese. L’avvenimento è stato possibile grazie alla generosa donazione fatta dal professor Giuseppe Musolino, studioso di microstoria e autore di alcuni saggi sul poeta Michele Pane. La foto consegnata personalmente dal professore all’assessore alla Cultura Pasquale Taverna (nella foto, il momento della consegna) è stato un fatto emozionante e intenso per ricordare la nobile famiglia Accattatis. "Un generoso atto di donazione – ha commentato l’assessore Taverna – che rivela da parte dello studioso una calorosa amicizia con la comunità  biancara e un gesto per mantenere viva e feconda la nostra identità  culturale”. Musolino ha sottolineato che in ricordo dell’amicizia che legava i due maggiori esponenti della cultura dei due paesi  “mi onoro di donare la riproduzione del ritratto dell’illustre professor Luigi Accattatis” – il cui originale era stato donato al poeta Michele Pane di Decollatura da Accattatis con la seguente dedica: “Al valoroso giovane Michele Pane, che illustra, in America, la negletta Calabria. Dall’eremo di Bianchi 5 agosto 1906”. Il ritratto dell’illustre Accattatis, acquista una particolare importanza, poiché fin oggi non esisteva traccia e le sembianze erano sconosciute anche ai discendenti, privi di sue foto. "Di questa circostanza – racconta Musolino, di averne parlato con l’assessore Taverna, riferendo che nella documentazione che aveva consultato nel corso delle ricerche su Michele Pane si era imbattuto proprio in una fotografia che Accattatis aveva inviato nel 1906 al giovane poeta decollaturese con il quale aveva intrattenuto una corrispondenza su questioni riguardanti le norme da seguire nella scrittura di poesie in dialetto". Musolino, conclude dicendo che "Pane, fece tesoro dei consigli del grande studioso e lessicografo e gli propose di leggere in anteprima le nuove composizioni che aveva intenzione di pubblicare, come poi fece nel 1906 con «Viole e ortiche»". Nel Museo Civico del Comune di Bianchi, pertanto sotto lo sguardo dell’illustre Accattatis è possibile ammirare la  raccolta di pergamene antiche, che il Ministero per i Beni e le Attività  Culturali ha dichiarato “di notevole interesse e valore storico”. Tra le pergamene (33) quelle di maggior rilievo, sono risalenti al “500”, alcune a firma di Carlo V° di Spagna, altre di Federico II° e Federico  IV° degli Aragonesi e una bolla papale a firma di Benedetto XIII. Tra i documenti storici sono molto interessanti alcuni atti notarili del 1198 e del 1221 concessioni fatte dall’imperatrice Costanza. La preziosa documentazione storica a breve sarà  trascritta gratuitamente in italiano, grazie alla disponibilità  e impegno del dottor Attilio Alice, presidente del Rotary Club Valle del Savuto di Rogliano, che insieme al sindaco di Bianchi, Francesco Villella nel mese di luglio ha sottoscritto la convenzione che vede impegnata la dottoressa Maria Pina Iannuzzi, traduttrice e dottoranda in linguistica e traduzione presso l’Università  Nazional di Rosario (Argentina).

Pasquale Taverna

Data: 9 settembre 2013

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