‘La montagna ha partorito il … trenino’ *

di Salvatore DIANA *

LA NOTIZIA della riapertura della tratta ferroviaria fra la stazione di Rogliano e quella di Marzi e quindi del ricongiungimento di questo paesino del Savuto con il Capoluogo, dopo anni di inattività  per questioni economiche e purtroppo anche politiche, ha dato la stura ad un entusiasmo generalizzato che mi ha visto moderatamente partecipe! Questo nonostante da tempo l’auspicassi e ne parlassi frequentemente con un mio amico capostazione, un addetto ai lavori per intenderci! Troppi anni ho usato il treno delle Calabro Lucane, sia per lo studio che per il lavoro, ed il mio attaccamento è rimasto fisiologico anche quando successivamente mi sono automunito e sono mancate le occasioni per servirmene. Ma il suo monotono sferragliare tra boschi di querce e castagni ha scandito la maggior parte degli anni da me vissuti, i più belli ed irripetibili, e quindi è difficile non provare gioia per il suo ritorno in un piccolo tratto della nostra zona! Allora cosa è che diminuisce la mia contentezza per un evento che, una volta tanto, va incontro alle mie aspettative? Provo a spiegarlo, senza essere sicuro di riuscirci! Una volta, e mi riferisco agli anni cinquanta-sessanta-settanta di cui posso dare una veritiera testimonianza, i treni c‘erano sempre. Allora non c’era il progresso tecnico ed economico di oggi, ma tutti i santi giorni della settimana facevano la spola fra Catanzaro e Cosenza o fra Cosenza e Camigliatello Silano, dalle primissime ore del giorno sino a tarda sera. Una massa enorme di pendolari si poteva trasferire ai propri uffici o cantieri o scuole e tornare a casa una volta terminata la propria giornata lavorativa. Con la pioggia, il sole, la neve, il vento questo TRENINO che adesso si enfatizza faceva il proprio dovere! Niente di speciale, ALLORA ERA NORMALITA’: nessuno pensava che un giorno le cose potessero andare diversamente, magari in meglio grazie al quel Boom economico che in quegli anni aveva fatto miracoli! Invece ci ritroviamo con l’aqua alla gola, impelagati in crisi irrisolvibili, tagli, licenziamenti eccetera! Per ogni delitto si diceva una volta: “cherchez la femme” – oggi per ogni disfunzione pubblica dobbiamo invece titolare: cercate la Politica! Perché è innegabile il fatto che essa sia la causa primaria di tutte quelle cose che ci stanno trascinando in una fase da “terzo mondo” – quali che siano i partiti o i politici coinvolti! Venendo al dunque si dovrebbe gioire non tanto per il ripristino di una “millesima parte” di quello che la politica di casa nostra ci ha ALIENATO, ma solo nell’eventualità  – “galatticamente remota” – che i RESPONSABILI LA PAGHINO!E poi cosa dovremmo dire ai carpanzanesi, ai sciglianesi ed a tutti gli abitanti di tutti quei paesetti da anni isolati, che il GRANDE RIPRISTINO sbandierato non ha considerato?!?

Data: 14 settembre 2013.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com