Cosenza, presto una strada intitolata a Buffone

IL COMUNE di Cosenza potrebbe presto intitolare una strada o una piazza a Pietro Buffone, il deputato della Democrazia Cristiana, scomparso il 29 gennaio scorso nella sua Rogliano, all’età  di 95 anni, in Parlamento dal 1953 al 1976, sottosegretario alla Difesa, con delega ai servizi segreti, in due governi consecutivi, guidati rispettivamente da Giulio Andreotti e Mariano Rumor. L’impegno è stato ribadito in Commissione cultura, alla presenza del Sindaco Mario Occhiuto e del Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone, durante la seduta nel corso della quale è stata ricordata la figura di Buffone, in occasione della presentazione a Palazzo dei Bruzi del libro del giornalista Ferdinando Perri, “Il deputato del popolo al servizio della gente di Calabria”, pubblicato di recente da “Editoriale Progetto 2000” e dedicato proprio al politico scomparso. Nel corso della seduta, al giornalista e scrittore Ferdinando Perri, ideatore e conduttore di trasmissioni radiofoniche sulla storia delle istituzioni per la testata della RAI “Gr Parlamento”, la Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Claudio Nigro, ha assegnato un riconoscimento per la sua attività  professionale e per l’impegno profuso, in moltissime pubblicazioni, sia come scrittore che come ricercatore. Numerosi gli interventi che si sono succeduti: dallo stesso Presidente Nigro che ha introdotto l’incontro, al relatore della Commissione cultura Mimmo Frammartino, al Vice Presidente dell’organismo consiliare Maria Lucente. Presenti, tra gli altri, Mario Bozzo, Presidente della Fondazione Carical che ha sostenuto la pubblicazione del libro di Perri sull’on. Buffone e che ha per lo stesso volume scritto un contributo sulla figura dell’uomo politico dalla “solida cultura delle istituzioni”, l’on. Pierino Rende, ex parlamentare democristiano, gli ex Assessori e consiglieri comunali di Cosenza Franco Pichierri e Francesco Savastano e il Direttore della sede RAI per la Calabria Demetrio Crucitti che ha lanciato la proposta di girare una docu-fiction che abbia come protagonista proprio Pietro Buffone. All’incontro ha partecipato anche una delegazione del Comune di Rogliano guidata dal Sindaco Pino Gallo, accompagnato dal Vicesindaco Giovanni Altomare. Intervento conclusivo, quello del Sindaco Mario Occhiuto che dopo aver ricordato l’apprezzata attività  giornalistica e di ricercatore di Ferdinando Perri, si è soffermato sulla figura dell’on. Pietro Buffone. “Nelle non molte occasioni in cui ci siamo visti ciò che traspariva maggiormente – ha detto Occhiuto – era, al di là  della sua figura politica immensa, la sua enorme carica umana grazie alla quale, negli anni del dopoguerra e della ricostruzione dell’Italia, che erano anni di speranza condivisa, riusciva a stabilire una vera e propria empatia con la gente. In Buffone ciò che colpiva – ha aggiunto il Sindaco Occhiuto – erano l’umiltà  e la grande capacità  di ascolto e di immedesimazione nei bisogni dei cittadini. A questo si aggiunga la sua serenità  quasi francescana e il suo essere sempre accogliente ed ospitale.” Su questa lunghezza d’onda si era espresso anche il consigliere Mimmo Frammartino per il quale “Ferdinando Perri ha avuto il grande merito di aver messo in rilievo nel suo libro la passione politica di Buffone, una passione all’antica, palpabile nei suoi interventi in Parlamento quando, grazie a lui, la terra di Calabria ha avuto voce.” Amara la constatazione finale di Frammartino: “pensare che oggi voci come la sua o di Giacomo Mancini o Francesco Principe non siano più al loro posto per dare dignità  alla nostra regione alimenta non solo la nostalgia, ma è un po’ come dire che la classe politica oggi non ci rappresenta come loro hanno saputo fare.” Per Maria Lucente, vice Presidente della Commissione cultura, che conobbe un po’ tardi Buffone, il parlamentare di Rogliano era “un politico sanguigno e soprattutto un politico del fare, di quelli che oggi non esistono più”. “Veramente un deputato del popolo” – ha sottolineato il Sindaco di Rogliano Pino Gallo che ha ricordato alcuni momenti di collaborazione con Buffone e le battaglie comuni condotte per l’Ospedale di Rogliano. Prima di ricordare Pietro Buffone, il Presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo ha riconosciuto a Ferdinando Perri, autore del libro “Il deputato del popolo”, il merito di aver contribuito a far conoscere, con tutte le sue pubblicazioni che raccontano la microstoria, punti inesplorati della storia della Calabria e non solo di Rogliano. “E’ dalla microstoria – ha detto Bozzo – che deve nascere una nuova storia della Calabria.” Molteplici i ricordi di Bozzo sul politico e sull’uomo Pietro Buffone. “Quando si candidò a Sindaco di Cosenza – ha ricordato – ed ebbe una grande affermazione in termini di voti, disse in tutte le piazze che, in caso di elezione, avrebbe rinunciato all’indennità . Non aveva la laurea – ha aggiunto Bozzo – ma parlava e scriveva senza fare errori di grammatica. Era una figura politica di avanguardia nel panorama calabrese, con una tensione etica oggi smarrita.” Un giudizio quest’ultimo ribadito anche dall’ex parlamentare democristiano Pierino Rende: “la figura di Pietro Buffone è di un’attualità  sconvolgente. Trovo, senza esagerazioni – ha detto Rende – nelle parole del nuovo Papa Francesco, l’ispirazione di alcuni interventi di Buffone. Egli continuava a servire la democrazia rappresentativa. Oggi non c’è più un Parlamento, c’è solo un teatrino che ha i riflessi condizionati dalle televisioni”. Quando è toccato a Ferdinando Perri prendere la parola, ha anzitutto ringraziato la Commissione cultura per l’invito che gli è stato rivolto, assegnandole poi il compito di non far morire le pubblicazioni locali, veicolandole nelle scuole. Ha quindi spiegato la genesi del libro dedicato all’On. Pietro Buffone che racchiude una copiosissima attività  parlamentare e che occupa ben 130 pagine di titoli riferiti alle interpellanze ed interrogazioni presentate dal 1953 al 1976. Perri ne ha ricordato le battaglie per la propria terra: a cominciare da quella, all’inizio degli anni sessanta, combattuta per l’istituzione dell’Università  della Calabria che avrebbe dovuto dislocare in ogni capoluogo di provincia le diverse facoltà  per un coinvolgimento di tutto il territorio regionale. “Per Buffone – ha detto Ferdinando Perri – la politica era esclusivamente servizio. Divideva la sua pensione di parlamentare con i bisognosi ed è stato colui che si è ritirato volontariamente dalla politica per permettere un ricambio generazionale, rifiutando incarichi prestigiosi come la Presidenza della Carical o dei Contributi Unificati. Rifiutò sdegnosamente anche l’auto blu.” Quanti oggi si comporterebbero allo stesso modo?

Data: 25 settembre 2013.

Fonte: Comune di Cosenza.

– Il sindaco Occhiuto consegna il riconoscimento a Perri

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