Cariati, i precari in stato di agitazione davanti alla Casa Comunale

LE SEGRETERIE confederali territoriali C.G.I.:L.-C.I.S.L.-U.I.L, in una lettera indirizzata al prefetto di Cosenza, comunicano ufficialmente lo sciopero dei lavoratori LSU-LPU del Comune di Cariati, con decorrenza 26 settembre, ad oltranza e con contestuale presidio antistante la casa comunale, quale atto consequenziale dello stato d’agitazione che le organizzazioni sindacali avevano indetto nello scorso cinque settembre. I rappresentanti sindacali nelle persone di Giovanni Tripodi per la Cisl, Andrea Ferrari per la CGIL e Francesco Piterà per la Uil denunciano pubblicamente che il solo Comune di Cariati, in tutta la Calabria, non consente dal 2 settembre scorso, ai sensi della delibera n.88 del 03/09/2013, ai lavoratori precari il consueto normale utilizzo giornaliero di servizio, mettendo, così, a repentaglio la stessa occupazione ed il salario dei lavoratori LSU-LPU che gestiscono tutti i servizi essenziali dell’Ente comunale. La determinazione dell’Amministrazione Comunale è in atto, sostiene la triade, nonostante la nota ufficiale inviata dall’assessore regionale al lavoro, Nazzareno Salerno e il verbale del 16 settembre del Tavolo Tecnico regionale, nei quali si ribadisce agli Enti Comunali di far proseguire normalmente le attività dei suddetti lavoratori di tutta la Calabria, in attesa della variazione del bilancio della Regione Calabria, prevista per il mese di ottobre. Lo sciopero, dunque, è stato determinato a seguito dell’atto deliberativo n.88 del 03/09/2013 che non consente ai suddetti lavoratori LSU/LPU di svolgere il loro lavoro, mettendo,così, a serio rischio,sostengono i rappresentanti sindacali, la continuità reddituale ed occupazionale dei lavoratori, la maggior parte monoreddito con famiglia a carico. Il sindaco, da noi interpellato sulla vicenda,ci ha dichiarato: “E’ una situazione di forte disagio sia per le famiglie di questi lavoratori che per lo stesso Comune di Cariati. Ribadisco fermamente, puntualizza Filippo Sero, la nostra piena disponibilità ad assumere, di concerto con i rappresentanti sindacali egli stessi lavoratori ogni inziativa per sensibilizzare la Regione Calabria, al fine di trovare al più presto una rapida soluzione per questa vicenda con piena soddisfazione di tutti. Ribadisco, conclude il primo cittadino, che non possono bastare, per la soluzione di tale problematica, le dichiarazioni dell’assessore Salerno circa una non meglio precisata futura variazione del bilancio regionale, del resto demandata dallo stesso assessore Nazzareno Salerno ad un eventuale pronunciamento del Consiglio Regionale”.

Data: 27 settembre 2013.

Fonte: Cgil – Cisl – Uil.

Nella foto: una delle tante manifestazioni degli LpU-LsU calabresi.

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