Orlandino Greco: “LpU/LsU, la Regione Calabria mantenga fede agli impegni”

di Orlandino GRECO *

“LA SITUAZIONE nella quale si trovano 5200 lsu/lpu calabresi è diventata insostenibile. La Regione mantenga gli impegni presi. Ho avuto modo in questi giorni di ascoltare diverse delegazioni di lavoratori impegnati quotidianamente nei comuni della Provincia, da Castrolibero a San Giovanni in Fiore. La situazione è drammatica, questi lavoratori che da anni lavorano con professionalità negli enti pubblici si trovano in una condizione di allarmante precarietà in balia di norme transitorie, convenzioni da rinnovare e coperture finanziare mai definitive. Intanto la Regione Calabria non ha il coraggio di assumersi la responsabilità di difendere i propri lavoratori, soprattutto a seguito della sentenza della corte costituzionale n°18/2013 che ha determinato la caducazione della normativa regionale su lsu/lpu. Quello della Regione è un atteggiamento irresponsabile, se questi lavoratori dovessero rimanere senza lavoro scoppierebbe l’ennesima bomba sociale nella nostra terra divenuta ormai polveriera permanente del Meridione. Oltretutto verrebbero piegati in due gli enti locali, in particolare i Comuni dove queste unità dopo diversi anni di collaborazione ricoprono ruoli di responsabilità e determinano il funzionamento delle macchine amministrative. Se questi lavoratori invece di attendere l’ennesimo rinnovo contrattuale (nella migliore delle ipotesi trimestrale e senza copertura finanziaria se non garantita dall’ente utilizzatore) decidessero di scioperare, l’intero apparato delle autonomie locali calabresi finirebbe in uno stallo senza precedenti. La verità è che la classe politica calabrese che ci rappresenta in Parlamento, pur conoscendo benissimo la vicenda di questi lavoratori, non si è mai battuta per un programma di assunzioni che legittimasse il lavoro che quotidianamente svolgono lsu e lpu. Non si può più tergiversare, occorre un impegno reale della Regione Calabria nei confronti di questi lavoratori. A questo proposito inviterò ufficialmente l’assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno ad un incontro con i Sindaci della Provincia e una delegazione di lsu/lpu così da mettere in chiaro la vicenda ed arrivare ad una soluzione che superi il quadro d’indeterminatezza attuale. Mentre scorrono fiumi d’inchiostro su correnti di partito e lotte di potere, mentre i parlamentari continuano silenti ad occupare i loro scranni, mentre la Giunta regionale celebra inaugurazioni e taglia nastri, 5200 uomini e donne della nostra terra rischiano di rimanere senza lavoro. Non c’è più tempo da perdere, occorre trovare una soluzione, oggi".

* Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza.

Data: 07 ottobre 2013.

 

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