Lavoro e precariato in Calabria, chiesta la concocazione di un Consiglio regionale straordinario

UNDCI consiglieri regionali calabresi del PD hanno chiesto la convocazione di un Consiglio straordinario con un unico punto all’ordine del giorno  sulle questioni che attengono al mondo del lavoro e del precariato.

”I lavoratori Lsu-Lpu, quelli delle Comunita’ montane, dei Parchi nazionali e i sorveglianti idraulici – si legge nel documento – stanno praticamente lavorando da mesi senza retribuzione. E’ davvero inaccettabile che a dei lavoratori che svolgono mansioni di pubblica utilita’, senza i quali, e’ bene sottolinearlo, molti comuni ed Enti non riuscirebbero ad erogare neppure i servizi essenziali, non vengano pagati gli stipendi. La Giunta regionale avrebbe dovuto provvedere, con gli assestamenti di Bilancio di giugno e settembre, a risolvere la situazione ed invece non vi e’ stato alcuno stanziamento destinato a sanare questa condizione davvero incresciosa che ormai e’ diventata cronica. E’ arrivato il tempo che questo Governo regionale si assuma le proprie responsabilita’ e lo faccia di fronte alla massima Assise calabrese, dove dovra’ portare soluzioni concrete, e non parole o nuove promesse, per risolvere i problemi di questi lavoratori. Come opposizione non permetteremo che le speranze di questi lavoratori siano ulteriormente disattese. La questione della garanzia dei lavoro e dei lavoratori e’ per noi davvero primaria, specie in questo drammatico momento storico nel quale la crisi economica continua incessantemente a devastare il tessuto economico della Calabria e dell’Italia intera”.

Data: 09 ottobre 2013.

Fonte: dalla Rete.

 

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