L’Abbazia di Corazzo pezzo di storia della Calabria

PROMOSSO dall’Associazione “Il Salterio” con patrocinio del Comune di Carlopoli si è svoltosi presso il teatro comunale il convegno Politiche territoriali di coesione sociale e valorizzazione delle risorse: l’Abbazia di Corazzo. Alla presenza di una folta platea, è’ stato il professor Angelo Falvo a introdurre i lavori e presentare l’interessante iniziativa, occasione di un serio confronto fra addetti ai lavori e cittadini. Interessanti e stimolanti su vari petti le relazioni presentate da Francesco Butera, presidente de “Il Salterio” “Presenza dell’Abbazia sul territorio e nella Comunità”; Susanna Arcuri, ricercatrice  ha parlato di “Contributo storico alla conoscenza dell’Abbazia”; Antonio De Fazio ha presentato uno studio-tesi sull’Abbazia di Corazzo in particolare sui numerosi reperti archeologici custoditi in varie chiese dei paesi limitrofi; Lino Gigliotti, assessore  comunale di Decollatura  ha incentrato il suo intervento sulla necessità di una politica urbanistica per la salvaguardia dei  Beni Culturali. Mario Talarico sindaco di Carlopoli ha parlato di  una serie di azioni amministrative necessarie per la valorizzazione dell’Abbazia di Corazzo (nella foto). Infine l’architetto Giorgio Ceraudo, Dirigente della  Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria ha parlato della “Difesa e valorizzazione dei Beni culturali”. Numerosi gli interventi di rappresentanti delle amministrazioni limitrofe e delle associazioni, Cesare Mulé, Mario Gallo, Taverna assessore comune di Bianchi, ecc, tutti concordi nel riconoscere all’Abbazia di Corazzo  un pezzo di storia non solo regionale, ma anche  nazionale ed europea.  La valorizzazione delle risorse esistenti sul territorio,  in particolare l’Abbazia  può essere occasione di sviluppo socio-economico per il territorio montano. Personaggi, testimonianze artistico – storiche, e vicende, per l’associazione “Il Salterio” sono “Risorse” importanti cui si può attingere con una seria politica di investimento. Unanime la proposta di “formulare un accordo di cooperazione fra le amministrazioni locali, enti, associazioni, privati e Diocesi” per iniziare un percorso nuovo e stimolante per il territorio. Dal dibattito è emerso che l’ultimo intervento di consolidamento del Sito -Abbazia risale a circa vent’anni addietro, lavori però che non hanno avuto i frutti sperati. Oggi, urge innanzitutto sapere cosa ne pensa i Beni Culturali per eventuali scavi, appropriato uso del sito, visite guidate, manifestazioni di promozione ecc, il tutto  con il lancio di una progettazione complessiva per destare interesse nella comunità regionale e nazionale.” Occasione, unica e rara – ha sottolineato Falvo – poiché dell’Abbazia Santa Maria di Corazzo è stato abate il grande teologo – scrittore Gioacchino Da Fiore (1177) di cui a oggi risulta conclusa l’iter per la canonizzazione. Unanime infine,  le dichiarazioni di disponibilità dei rappresentanti delle amministrazioni locali per  valorizzare l’area dell’Abbazia e la sua storia con un “accordo di cooperazione” possibile volano di sviluppo per la coesione sociale e territoriale del Reventino e del Savuto

Pasquale Taverna

Data: 10.10.2013.

 

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