Scigliano, cavalieri e dame dei Templari Federiciani

TOCCANTE cerimonia di elevazione a Cavalieri e Dame del Sovrano Ordine Monastico Militare dei Templari Federiciani. L’Ordine religioso militare, fondato nel 1119 dal francese Ugo di Payns, elevava a cavaliere gli uomini animati di fornire protezione ai pellegrini in Terrasanta e dare sostegno al re latino di Gerusalemme. Ordine che incontrò l’appoggio anche da San Bernardo. L’evento (nella foto), promosso dal dottor Attilio Alice “Comandeur” di Cosenza e provincia, di grande spessore storico-culturale dai profondi contenuti etico-spirituali ha suscitato nella comunità e partecipanti alla cerimonia curiosità e intereresse. La manifestazione svoltasi nella chiesa dell’Immacolata Concezione del complesso monastico San Francesco, dove sede la casa di riposo “Maria Santissima dell’Annunziata” è stata un tuffo nel passato.  Alla presenza di rappresentanti delle amministrazioni comunali del Savuto e di un folto pubblico, il Gran Maestro Corrado Armeri, Gran Priore Cavaliere Renato Mollica, Cavaliere Attilio Alice e monsignor don Vincenzo Filice ha elevato sedici nuovi Cavaliere e Dame, tra i quali la dottoressa Veronica Tucci e il dottor Aurelio Rizzuti di Scigliano. “Da fratello a fratello tuo nella vita nella morte, benvenuto Cavaliere” queste le parole pronunciate durante il giuramento dal Gran Maestro Armeni dopo che l’aspirante Cavaliere è stato toccato sulle spalle con la spada dal Gran Priore Mollica e poi benedetto dal prelato don Vincenzo Filice. Un momento magico, un tuffo nel passato e riportato alla mente le “Crociate”. Il Gran Maestro Corrado Armeri, rivolgendo i saluti agli intervenuti ha esaltato i principi che animano lo spirito dei “Cavalieri Templari Federiciani” (Federico II) “giustizia, favorire l’espansione della cultura, lavorare per la pace e il dialogo tra i popoli e le religioni, associazionismo, opere di bene, solidarietà e seminare la fede in Cristo”. Poi il corteo di Dame e Cavalieri e scudiero dei Templari Federiciani (50 circa) uscito dalla chiesa ha raggiunto Piazza Golia per rendere omaggio alla Comunità. Infine col taglio della torta ha avuto termine una manifestazione unica, che ha deliziato e fatto respirare per qualche ora aria del passato e di tante battaglie in difesa di Gerusalemme. Un monito alle battaglie di guerra, un auspicio, un invito a operare nella vita con opere di beneficenza e fratellanza fra i popoli, proporre e realizzare progetti culturali e sociali.

Pasquale Taverna

Data: 17 ottobre 2013.

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