Bianchi, tanta gente alla 29^ ‘Sagra della Castagna’

E’ TERMINATA domenica scorsa, con una massiccia partecipazione popolare la tre giorni della ventinovesima edizione della “Sagra della castagna”. L’appuntamento autunnale (nella foto) promosso dalla Pro Loco col patrocinio del Comune di Bianchi anche quest’anno ha voluto festeggiare il prelibato frutto ricordato con l’appellativo “regina” d’autunno. Alla manifestazione hanno aderito la Provincia, l’Unpli, Coldiretti e Gal Savuto. Particolarmente apprezzati i prodotti tipici degli stand “Campagna Amica” allestiti a cura di Ugo Bianco e Mario Ambrogio della Coldiretti. Una domenica all’insegna del motto “Star bene in compagnia” questo l’intento del presidente della Pro Loco Francesco Angelo Perri, che in questi giorni insieme ai suoi collaboratori si è speso tanto per la buona riuscita della manifestazione. Un vasto e variegato assortimento di castagne e derivati, oltre alle mitiche ruselle (caldarroste), castagne ‘mpurnate (al forno), vallani (bollite), il palato è stato deliziato dalla pasticceria fresca e secca e da padrone l’ha fatta il gelato di castagna. I rami di castagno penzolanti, le foglie e alcuni ricci sparsi sull’asfalto lungo il Corso della frazione Palinudo e il profumo delle caldarroste cotte in una gigante “rusellara” hanno fatto rivivere momenti ormai lontani inghiottiti dalla civiltà consumistica e tecnologica. Un modo, un senso questa sagra, che nonostante anche l’attacco massiccio del Cinipide del castagno che ha letteralmente falciato da circa quattro anni la produzione di castagne, vuole resistere a tutti i costi e la testimonianza della partecipazione è la prova come queste iniziative sono “salutari” alla Comunità. La tre giorni, ha coinvolto anche gli alunni della scuola Media “Don Bosco” con una lezione all’aperto (castagneto) sul tema agro-ambientale a cura di Vincenzina Scalzo dell’Arsac. Infine sabato, presso la sala consiliare, un tavolo di lavoro ha affrontato il tema “Tutela e salvaguardia dell’ecosistema castagno, le iniziative dei produttori”. I lavori sono stati introdotti dal presidente Pro Loco, Perri, sono intervenuti Francesco Villella sindaco, Giuseppe Brogni, UGIL, Domenico Bloise presidente Unpli, Mario Ambrogio vice presidente Coldiretti; Lucia Nicoletti, presidente Gal Savuto, ha relazionato Vincenzina Scalzo Arsac. Concludendo i lavori, Pietro Lecce, assessore provinciale ha espresso apprezzamento e compiacimento per l’iniziativa e sottolineato la dinamicità e la costanza degli organizzatori a cui ha suggerito che la trentesima edizione deve essere una festa appropriata alla ricorrenza. L’assessore, convinto delle potenzialità del territorio, ricco di patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale e di prodotti tipici locali, invita le amministrazioni locali, privati e associazioni ad affrontare la tematica, reperire risorse e orientare la politica del turismo alla riscoperta di luoghi unici che conservano ancora un certo fascino La dottoressa Scalzo, con l’ausilio di sistema multimediale ha intrattenuto e illuminato la numerosa platea sull’attualissima problematica “Sviluppo, danni e lotta al Cinipide galligeno del castagno”. Con dati alla mano, diagrammi e carte tematiche, la Scalzo ha fatto capire le difficoltà che stanno vivendo i proprietari dei castagneti la cui produzione è stata compromessa al 90% e illustrato l’unica lotta possibile, quella biologica attraverso “lanci” di Torymus sinensis, insetto antagonista del Cinipide. In Calabria quest’anno sono stati effettuati 157 lanci di Torymus, di cui 56 in provincia di Cosenza che ha una vasta area di castagneti. Il Cinipide è comparso in Calabria nel privati 2008 e da due anni col supporto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e Coldiretti sono stati effettuati due lanci. La dottoressa, infine auspica che una attenta programmazione di ulteriori lanci e rispetto delle pratiche agricole consigliate, fra 4-5 anni sarà possibile sconfiggere il Cinipide.

Pasquale Taverna

Data: 24 ottobre 2013.

 

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