La ‘Piccola Casa dei Poveri’ accreditata dalla Regione

UNA STRUTTURA dotata di confort, elegante ma sobria, non un ospizio, dunque, ma un luogo che si propone di superare il concetto, ormai vecchio, di casa di riposo attraverso un servizio responsabile ispirato alla dottrina sociale della Chiesa e alle volontà del suo fondatore. Dal 1° gennaio 2014 la ‘Piccola Casa dei Poveri’ (nella foto) sarà accreditata dalla Regione Calabria con beneficio economico per l’utenza, ovvero per uomini e donne autosufficienti, bisognosi, che desiderano ricevere assistenza in un ambiente familiare, sulla base di un programma che pone al primo posto il rispetto della dignità umana e la carità. Situata nel cuore del centro storico di Rogliano l’edificio è stato restaurato con criteri innovativi e adeguato, ricordiamo, alle norme sulla sicurezza. I suoi ambienti sono moderni, accessibili e provvisti di ottime suppellettili. La Casa è gestita dalla omonima fondazione, un ente di diritto privato retto da un consiglio di amministrazione guidato da don Antonio Bartucci. Ex Ipab, la ‘Piccola Casa dei Poveri’ ha iniziato l’attività nel 1946 per volontà dell’avvocato Raffaele Nicoletti (1881 – 1944) il quale, prima di morire, aveva destinato una parte dei suoi averi alla cura dei bambini abbandonati, delle madri povere e degli anziani, intravedendo nel suo gesto un rimedio immediato alle dure conseguenze del secondo conflitto mondiale di cui, tra l’altro, era stato testimone diretto. Una scelta dettata dalla nobiltà d’animo e dalla fede cristiana. “Speravo – scrive nel testamento – di avere una vecchiaia serena e tranquilla per dedicarmi ai miei cari ed ai poveri. Dio non lo ha concesso: sia fatta la sua volontà …“. Da quel momento l’abitazione paterna dell’avvocato è stata adibita ad istituto per orfanelle. Un luogo di accoglienza e formazione gestito con grande amore e dedizione dalle Suore Canossiane. La decisione – “dolorosa ma irremovibile” – dell’Ordine religioso di lasciare l’immobile non ha precluso, nel 1984, le attività della Fondazione, che fino agli Anni Novanta ed a seguire, sino al primo decennio successivo, si è concretizzata in un servizio mensa e nel supporto ad una associazione per ragazzi disabili. Dal 2010 al 2013, dopo le operazioni di restyling, la ‘Piccola Casa dei Poveri’ è stata sede, invece, di una mensa sociale gratuita, ha svolto il ruolo di assistenza per l’igiene della persona, ha accolto persone, ha raccolto e distribuito raccoglie indumenti e generi alimentari per famiglie indigenti, extracomunitari e profughi, ha organizzato giornate di socializzazione e conferenze dibattito. L’azione dell’Ente continuerà in regime di accreditamento per soggetti anziani che intendono fare richiesta. “La Fondazione – ha ribadito don Antonio Bartucci – è stata presente sempre e con dedizione a tutte le iniziative con la Caritas della Parrocchia di Santa Lucia in occasione delle feste attraverso la preparazione gratuita di pasti per tutti grazie all’ausilio di personale volontario”.

Gaspare Stumpo

Data: 27 ottobre 2013.


Fonte: Parola di Vita.

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