Trasporti ferroviari, più servizi per l’intero Savuto

“LA TRATTA ferroviaria Soveria Mannelli-Rogliano va ripristinata e presto sarà avviato uno studio di fattibilità per riqualificare e velocizzare l’intera linea Cosenza-Catanzaro da percorrere in poco più di sessanta minuti”. Questo è quanto ha detto il presidente delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà intervenuto alla tavola sul tema “Quali prospettive della linea ferroviaria Catanzaro-Cosenza?” (nella foto) promossa dal Comitato dei pendolari del Savuto, animatore Damiano Mirabelli. Numerosa la partecipazione di pendolari, amministratori, studenti, lavoratori e associazioni che attraverso alcuni interventi hanno evidenziato le difficoltà giornaliere nel servirsi di un trasporto pubblico su gomma e “rotaie inesistente” obsoleto, insufficiente per raggiungere il posto di lavoro o la scuola dei due capoluoghi Catanzaro e Cosenza. Il sindaco di Colosimi Raffaele Rizzuto ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa ed espresso preoccupazioni e critiche per il disinteresse delle Ferrovie per un rilancio dei trasporti “indispensabile alla vita del territorio”. Pur dichiarandosi favorevole alla metro leggero Rogliano-Cosenza-Rende non vede utilità alcuna per i paesi del basso Savuto, impossibilitati a raggiungere Rogliano. La tratta – ha affermato Rizzuto – è un patrimonio da difendere e valorizzare e i sindaci sono disposti a costituire un comitato pronto a intraprendere azioni più incisive per far valere i diritti delle popolazioni montane abbandonate ed emarginate da una politica miope e insensata”. Il consigliere regionale Domenico Talarico, ha detto che nelle linee guide del Piano Regionale dei Trasporti, approvato dalla IV Commissione il 13 ottobre scorso, non c’è nessun investimento economico sulla tratta Cosenza-Catanzaro, tanto è vero che il suo voto è stato contrario. Inoltre, aggiunge che in questi anni nonostante le proteste e sollecitazioni dell’utenza, sulla tratta in questione sono stati realizzati solo piccoli interventi di manutenzione e la tratta Soveria Mannelli- Rogliano è chiusa da tre anni. In conclusione, Talarico è fortemente scettico dei buoni propositi enunciati e sollecita scelte concrete per assicurare efficienti servizi sulla tratta Cosenza-Catanzaro per frenare lo spopolamento dei paesi montani. Unanime il dissenso, le critiche e le preoccupazioni dell’utenza per un servizio trasporti inefficiente e insicuro, su cui sono costretti loro malgrado a utilizzare ogni giorno. Il presidente del Cda (di FdC, ndr) Pedà durante il suo intervento ha accenno alla situazione generale dell’Ente e ricordato che nonostante le difficoltà sono stati salvati 900 posti di lavoro. Cosciente della situazione dei trasporti nel Savuto, ha detto che occorrono otto milioni di euro per rimuovere le frane e mettere in sicurezza la tratta. Per il presidente è prioritario l’impegno per “assicurare al cittadino il diritto alla mobilità”, e intervenire sulla linea ferrata Cosenza-Catanzaro significa “intraprendere una nuova politica aziendale concorrenziale con altri mezzi”. Il presidente delle Ferrovie della Calabria, spiega che con questa operazione “verrebbero coinvolti alcuni snodi cruciali come la cittadella regionale e il Policlinico Universitario di Germaneto, l’Università di Catanzaro e l’Università della Calabria. Il nuovo tracciato garantirebbe massima regolarità all’esercizio e tempi di percorrenza limitati”. Infine, ha riservato un riconoscimento al presidente Scopelliti per aver avuto il coraggio di annettere dopo undici anni dalla legge l’azienda ferroviaria, dallo Stato alla Regione.

Pasquale Taverna

Data: 05 novembre 2013.

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